Campli riabbraccia il suo Duomo
La Cattedrale di Santa Maria in Platea riapre al culto dopo circa due anni di lavori, restituendo alla comunità un luogo carico di storia e spiritualità
- La Redazione
CAMPLI - Domani Campli potrà finalmente riabbracciare uno dei suoi simboli più identitari e profondi: la Cattedrale di Santa Maria in Platea riapre al culto dopo circa due anni di lavori, restituendo alla comunità un luogo carico di storia, spiritualità e memoria collettiva.
È una notizia che riempie di orgoglio l’intero territorio e rappresenta un segnale concreto di rinascita per il nostro centro storico, per troppo tempo segnato da silenzi e attese.
L’importante intervento, dal valore di oltre 3 milioni e 200 mila euro, è stato realizzato con professionalità dalla ditta Gavioli, grazie ai fondi stanziati dai commissari straordinari Giovanni Legnini e Guido Castelli. Un lavoro complesso e delicato che ha richiesto competenza, visione e un forte senso di responsabilità verso il patrimonio storico e culturale della nostra comunità.
In questo percorso, un ruolo determinante è stato svolto da Padre Jan Folkert, guida attenta e punto di riferimento costante, che ha seguito con dedizione e scrupolo ogni fase dei lavori, dimostrando quanto la cura dei luoghi della fede possa diventare anche cura della comunità. Il suo impegno rappresenta un esempio concreto di presenza attiva capace di unire senso civico e spiritualità.
Allo stesso modo, è importante ricordare il contributo decisivo del consigliere regionale Sandro Mariani, che nel 2016 si è impegnato con determinazione affinché il territorio di Campli venisse inserito nel cratere sismico, permettendo l’accesso a risorse fondamentali per la ricostruzione. Un passaggio cruciale che ha reso possibili numerosi interventi oggi finalmente visibili e tangibili.
Il risultato di oggi dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni, enti e comunità possa produrre risultati concreti, restituendo dignità e valore ai luoghi simbolo del territorio.
Un sentito ringraziamento va dunque a tutti i soggetti coinvolti: l’impresa esecutrice, la Diocesi come stazione appaltante, la Soprintendenza, la struttura commissariale, l’USR Abruzzo e quanti hanno contribuito, con professionalità e spirito di servizio, al raggiungimento di questo importante traguardo. In questo contesto, auspichiamo che possano partire a breve anche i lavori della chiesa di San Giovanni Battista di Castelnuovo, intervento molto atteso dai cittadini e fondamentale per restituire piena vitalità a una parte importante del territorio.
Tuttavia, mentre celebriamo questa riapertura così significativa, non possiamo dimenticare che restano ancora molte sfide aperte. Campli attende da dieci anni l’avvio dei lavori a Palazzo Farnese e da otto anni il consolidamento della frana di Castelnuovo, interventi fondamentali per la sicurezza e il rilancio del territorio. Anche il Polo Scolastico, giunto alle fondamenta dopo nove anni, rappresenta il simbolo di tempi troppo lunghi che non possono più essere considerati accettabili.
Spiace constatare che, proprio mentre la Diocesi di Teramo si dimostra stazione appaltante efficiente e capace di portare a termine interventi concreti nel territorio, l’inefficienza della giunta Agostinelli emerga con evidenza nei ritardi accumulati su opere strategiche per la comunità.
La riapertura del Duomo dimostra che, quando competenza, impegno e visione si incontrano, i risultati arrivano. L’auspicio è che questo stesso spirito possa guidare con maggiore efficacia anche gli altri interventi attesi dalla comunità, affinché la ricostruzione non sia solo una promessa, ma una realtà concreta e diffusa.
Lista Civica "Svolta, Campli!"