Campli approva compatta il Rendiconto '25
Agostinelli: "L'opposizione è stata sconfessata su tutti i fronti: ora basta propaganda"
- Walter Cori
CAMPLI – Nel consiglio comunale di oggi la maggioranza ha approvato compatta il Rendiconto di gestione 2025, dopo una serie di controlli e verifiche approfondite sui conti dell’Ente disposti dall'Amministrazione Agostinelli.
“È stato un periodo estremamente difficile, sul piano amministrativo, personale e professionale – sottolinea il Sindaco Federico Agostinelli –. Ho dovuto fronteggiare una situazione complessa mentre, contemporaneamente, venivo sottoposto a continui attacchi sul piano personale e professionale da parte dell’opposizione. Una vicenda che è stata irresponsabilmente strumentalizzata per fare sciacallaggio politico e raccontata con una falsa narrazione, senza mai delineare il reale quadro delle responsabilita'”.
Le verifiche sui conti sono state avviate in un contesto delicato, a seguito delle note vicende riguardanti un responsabile dell'Ente e alla luce delle notizie dell'avvio di un'indagine a suo carico. Fatti che ovviamente l'opposizione ha sempre omesso di menzionare. Il sindaco, oltre ai molteplici attacchi personali e professionali, si e' detto particolarmente amareggiato di un video risalente al 2019, periodo in cui la situazione contabile era in ordine e girato in campagna elettorale, fatto circolare sui social dai consiglieri di minoranza solo per confondere ulteriormente le acque e gettare discredito sulla sua persona.
Il disavanzo di 6,6 milioni: cosa c'è realmente dentro - Ed è proprio sui numeri che, secondo il Sindaco Agostinelli, occorre fare chiarezza. “L’attuale disavanzo, pari a circa 6,6 milioni di euro, non può essere raccontato come se fosse un unico buco creato da questa Amministrazione”.
Circa 3 milioni di euro erano già emersi con il rendiconto 2019, in relazione al cambiamento della metodologia di calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) previsto dalla contabilità armonizzata, come certifucato dalla delibera della Corte dei Conti e soprattutto nella relazione al rendiconto 2019. I restanti 3,6 milioni di euro riguardano crediti di difficile riscossione, che devono essere prudenzialmente accantonati.
In particolare nel 2019, quando c’e’ stato il Commissario nei primi sei mesi, il risultato di amministrazione passa da circa -191 mila euro a -2,995 milioni, ma la gestione di competenza dell’esercizio risultava positiva.
“Quindi è evidente che non si può prendere il numero finale e raccontarlo come se rappresentasse semplicemente il debito creato da un’Amministrazione. Bisogna spiegare cosa c’è dentro quel numero: residui, accantonamenti, FCDE e altre componenti della contabilità armonizzata”.
Il peso delle passività pregresse - Un ulteriore elemento riguarda le passività pregresse, di cui oltre 3 milioni di euro di fatture non pagate risalenti all' Amministrazione Giovannini, quando in Giunta c’erano Marino Fiora’ e Sandro Mariani, che hanno inciso sulla situazione finanziaria attuale dell’Ente, costringendo il Comune a far ricorso all’istituto dell’anticipazione di liquidita’.
“Anche su questo bisogna essere seri: una parte importante delle criticità finanziarie che oggi siamo chiamati ad affrontare non nasce certo nel 2025 e non nasce con questa Amministrazione. È una situazione che viene da lontano e che chi ha avuto responsabilità amministrative negli anni precedenti conosce bene”.
Il riferimento è particolarmente significativo per chi ha avuto ruoli di governo del Comune negli anni precedenti e oggi siede tra i banchi dell’opposizione.
“Chi oggi ci chiede conto della situazione finanziaria dovrebbe prima di tutto ricordare cosa è stato lasciato alle amministrazioni successive. Non si può pretendere di raccontare la storia finanziaria di Campli partendo dal punto di arrivo e cancellando tutto ciò che è avvenuto prima”.
Sul fronte della riscossione e del recupero dei crediti, gestita internamente con un supporto esterno per scelta del Responsabile dell'Area Economica in quanto e' sua specifica competenza, l'Amministrazione riconosce che il sistema adottato negli anni precedenti non ha prodotto risultati sufficienti e dovrà essere rivisto, rafforzando l'attività di accertamento e riscossione delle entrate comunali.
“Se per anni una parte consistente dei tributi non viene riscossa, prima o poi il problema emerge nei conti - afferma il primo cittadino -. Dopo quanto emerso, ci adopereremo per cambiare questo sistema e garantire che le entrate dovute al Comune vengano effettivamente introitate. Come noto a qualche ex amministratore che ha evaso i tributi e ai consiglieri che erano all'epoca con lui in amministrazione, il nostro Comune ha avuto da sempre difficoltà nella riscossione”.
Ora basta propaganda: servono responsabilità e risanamento - “Non nascondiamo la criticità della situazione – conclude Agostinelli –. Al contrario, siamo stati noi a portarla alla luce, a verificare i conti e ad assumere le decisioni necessarie per affrontarla. Il ricorso al Piano di riequilibrio finanziario pluriennale è lo strumento previsto dalla legge per risanare l'Ente in modo stabile e duraturo. Ai cittadini dobbiamo la verità dei numeri, non video fake, decontestualizzati, e tabelline fuorvianti, ma una ricostruzione completa, seria e attendibile della storia finanziaria di Campli”.
“Ringrazio i consiglieri di maggioranza che oggi hanno approvato il Rendiconto 2025 con senso di responsabilità e dato avvio al percorso di risanamento e di ripristino della stabilità finanziaria dell’Ente. È questo che i cittadini ci chiedono e questo è l'obiettivo su cui concentreremo tutto il nostro impegno. Mi dispiace per l'opposizione che, sperando di lucrare da questa vicenda un po' di visibilità, ha solo speculato e alimentato un gran polverone nella vana speranza di farmi fuori dai giochi, dal momento che non sono mai riusciti a battermi sul campo politico con le elezioni democratiche".