Calcio, Teramo: un'ossatura c'è a prescindere dal futuro
In realtà, C o D che dovesse essere, il lavoro di Micciola sarà estenuante perché lungo e difficile
- Walter Cori
TERAMO - Ci sono giocatori, nella rosa della passata stagione, che vanno valutati nell'incertezza del futuro calcistico, dato dalla categoria nella quale il Teramo Calcio militerà. Di certo un'ossatura esiste ma non è superiore ad uno scarso 50%: chi dovresse andar via a prescindere, dovrà farlo non certamente per mancanza di qualità tecniche, morali o di professionalità, ma perchè il calcio è questo, da sempre.
Abbiamo provato ad ipotizzare, ma sono nostre sensazioni, il buono che, almeno inizialmente, esiste, a prescindere dal campionato di appartenenza: non sarebbero più di una decina, in una rosa di calciatori non inferiore a 23-24. Eccoli:
- Portieri: Torreggiani
- Difesa: Alessandretti (deve rinnovare), Botrini e/o Bruni (uno dei due potrebbe restare), Cipolletti, Pietrantonio (deve rinnovare)
- Centrocampo: Borgarello (deve rinnovare), Càrpani, Salustri
- Attacco: Njambe, Pavone.
Si sta riflettendo sulla conferma o meno di Sereni, i cui numeri fatti registrare in campionato sono stati molto importanti mentre ai vari Angiulli, Barbacani, Costanzi, Della Quercia, Grillo, Kunze, Maiga Silvestri, Mariani, Messori e Persano andrà il grazie della società e della tifoseria.