Calcio, Teramo in Lega Pro? Piazza troppo ottimista

Il presidente del Club biancorosso spegne ulteriormente i sopiti entusiasmi: "E' quasi impossibile"

- La Redazione

Calcio, Teramo in Lega Pro? Piazza troppo ottimista

di Stefano Vecellio

TERAMO - Un limbo di attese e speranze logora l’estate del Teramo Calcio, che vive settimane cruciali sospeso tra la certezza di un nuovo anno in Serie D e il sogno Serie C, alimentato dal primo posto in graduatoria ripescaggi. Ma l'entusiasmo della piazza, rinvigorito dal lancio della nuova campagna di crowdfunding "Questione di DNA", si scontra con il pragmatismo di una delle istituzioni del tifo teramano, il Club Biancorosso guidato dal presidente Giuseppe Bracalenti, che invita invece l'ambiente a tenere i piedi ben saldi a terra senza però smettere di guardare al futuro con ambizione.

  • Presidente Bracalenti, partiamo dal tema caldo che sta accendendo le discussioni di tutti i tifosi in città. C'è reale ottimismo per il ripescaggio in Serie C?

“Per quanto riguarda la posizione del nostro Club, in questo momento sto cercando in tutti i modi di smorzare gli entusiasmi. Non sono affatto ottimista, e non certo perché non desideri il salto di categoria, ma semplicemente perché ritengo che manchino elementi oggettivi per poter sperare concretamente in qualcosa di positivo. La nostra, ad oggi, rimane una bellissima speranza, ma le speranze non si costruiscono su dati matematici: nel calcio o abbiamo una certezza in mano, oppure non abbiamo nulla. Come Club preferiamo mantenere un profilo basso. Rimaniamo alla finestra in attesa di evoluzioni, ma siamo perfettamente consapevoli che si tratterà di una strada molto difficile, se non quasi impossibile”.

  • Come si spiega questa spaccatura tra la vostra prudenza e la fiducia della città?

“La piazza, al contrario di noi, è decisamente molto ottimista. Bisogna riconoscere che sia gli addetti ai lavori sia i giornalisti hanno creato una cornice che giustifica un certo ottimismo, basandosi soprattutto sulle notizie circolate nel periodo precedente alle iscrizioni. A mio avviso, però, si sta esagerando con la fiducia. Avrei sinceramente gradito che gli addetti ai lavori avessero smorzato un po' questo entusiasmo straripante, perché nel calcio i corsi e ricorsi storici fanno la differenza e noi non abbiamo una storicità tale da poterci permettere di essere così ottimisti, anzi direi il contrario. Non dimentichiamoci che l'ultima volta che non ci sono stati ripescaggi in Serie C, noi eravamo i primi in graduatoria. Questo è già di per sé un ricorso storico pesante, che dovrebbe invitarci alla massima cautela. Per il resto, ora aspettiamo fiduciosi l'esito delle revisioni fino al 30 giugno, ma ribadisco che come Club preferiamo non cedere a facili ottimismi”.

  • Passiamo al campo. Nonostante l'incertezza sulla categoria, la società si è mossa rapidamente sul fronte dei rinnovi, blindando l'ossatura della squadra. Ritiene che la dirigenza si stia muovendo nel modo giusto?

“Assolutamente sì. Dobbiamo dare atto alla società che fare mercato in questo preciso momento è tutt'altro che semplice, visto che ti trovi a programmare senza sapere ancora al 100% quale categoria andrai a disputare, pur dovendo gestire una prospettiva ambiziosa di Serie C. Il fatto che le pedine più importanti dello scorso anno siano state confermate rappresenta un vantaggio enorme. Significa poter ripartire da una base solida e cementata, sia sul rettangolo verde sia in panchina, grazie alla meritata conferma di mister Marco Pomante. Iniziare una stagione potendo contare su un blocco già collaudato è un fattore importantissimo. È una filosofia vincente che ha pagato anche altrove: basti pensare all'Ostiamare l'anno scorso, che proprio grazie a questa stabilità strategica è riuscita a vincere il campionato. Siamo quindi pienamente fiduciosi sull’operato della società, che si sta muovendo davvero bene”.

  • C'è un altro grande progetto che sta catalizzando l'attenzione sul Teramo: il lancio della campagna di crowdfunding. Quali sono i programmi futuri del club e in che modo si legano alle aspettative della tifoseria organizzata?

“Questa campagna di crowdfunding è un segnale straordinario e di grande valore che la società ha deciso di regalare alla piazza. È la prova evidente di come il club punti a fare un vero e proprio salto di qualità a livello istituzionale e societario. Parliamo di un progetto che dimostra quanto questa dirigenza sia dinamica, moderna e quanto ci tenga a stringere un legame viscerale e partecipativo con la tifoseria e con la città intera. La vitalità e la lungimiranza di una società si misurano proprio attraverso la capacità di mettere in piedi idee così innovative. Come Club Biancorosso siamo davvero felici che si sviluppino progettualità di questo tipo, anche perché uno degli obiettivi dichiarati della campagna è strettamente legato alla nascita del museo del calcio teramano. Sotto questo aspetto siamo coinvolti in maniera diretta e profonda. Il museo non è una semplice esposizione, ma rappresenta la storicità autentica del Teramo Calcio, un patrimonio emotivo che unisce e abbraccia tutta la tifoseria e l'intera città”.