Calcio Promozione: Luciano Campitelli riparte dall'Universal Roseto!
Conoscendolo punterà subito all'Eccellenza ma nei suoi sogni c'è la serie D, non lontanissima
- Walter Cori
TERAMO - Il calcio è una malattia.
Quasi tutti i presidenti sono malati, ma ce n'è uno che accusa un quadro clinico "peggiore" di tantissimi altri.
Si chiama Luciano Campitelli, che ha scritto la sua storia a Teramo dal 2008 al 2019, quando decise di cedere a Franco Iachini e di chiudere per sempre (ripeteva sempre, lui) con il mondo del pallone.
E' talmente vero che... ricomiciò poco dopo nello sport entrando, seppur di striscio, nel basket, per gestire l'aspetto commerciale del PalaMaggetti. Quello sport, però, era altra cosa: lui ha sempre amato ed ama il calcio. Sempre di striscio, allora, collaborò con il Pineto del suo amico Brocco e collabora tuttora con il Pescara dell'altro grande amico Sebastiani, ma un conto è essere vicini a questo o a quello, altro è fare calcio in prima persona e poter parlare con l'allenatore, con i giocatori, con i procuratori, costruire una squadra dalle fondamenta, rivoluzionarla in corso d'opera, esonerare e cambiare l'allenatore, alzare la voce all'occorrenza.
Tutto questo è altro: siamo certi che, ove fossero esistiti i presupposti, non gli sarebbe dispiaciuto ripartire dal Teramo Calcio ma non è stato possibile e allora... a sorpresa, la decisione clamorosa!
Luciano Campitelli ripartirà dalla Promozione regionale, da dove iniziò con i biancorossi nel 1997 proveniente dal Canzano. Il "colpaccio" è stato messo a segno dal tuttora presidente del club Franco Caporaletti dell'Universal Roseto.
Giovedì ci sarà l'annuncio ufficiale, ma da voci di corridoio pare che una miriade di calciatori siano già pronti a seguire il futuro calcistico del club adriatico.
L'in bocca al lupo di ekuonews non è solo un atto dovuto, ma l'espressione di un sentimento sincero, anche personalissimo: il mondo del calcio, infatti, recupera comunque un personaggio vero.
Piaccia o non, è così.