Calcio dilettanti, Dos Santos per scrivere la storia

“L'Avezzano vuole vincere” e poi un pensiero sul Teramo che ama: “Merita quel che ha”

2026-02-12T15:58:00+01:00 - Walter Cori

Calcio dilettanti, Dos Santos per scrivere la storia

di Stefano Vecellio (Credit Mattia Di Giosia)

TERAMO - Dalla spiaggia di Copa Cabana al Monte Velino, dalla Caipirinha alla Ratafia, da Belo Horizonte alla Conca del Fucino. C’è un filo bianco-verdeoro che lega il Brasile alla Marsica, un filo fatto di sogni e speranze, futebol e famiglia, e soprattutto tanti gol.

È la storia di Matheus Dos Santos, bomber di razza, capace di trascinare a suon di esultanze e reti decisive l’Avezzano al primo posto nel girone A di Promozione. Dopo la caduta dalla Serie D e l’incertezza sul futuro, i lupi sono rinati con una nuova società e rinnovate ambizioni, facendo da battistrada nelle piste del campionato tra prestazioni dominanti e punteggi straripanti. Tutto condito dai gol del brasiliano, che dopo tre anni è tornato da dove era partito, sempre con lo stesso fiuto del gol. Perché Dos Santos è come un vino pregiato, migliora sempre col tempo. 

  • Matheus, dopo tanti anni tra Eccellenza e Serie D, hai scelto di ripartire dalla Promozione. Cosa ti ha spinto a tornare ad Avezzano e a scendere di categoria? 

L’amore che nutro per questa città e per questa gente, che mi ha sempre accolto come uno di loro e a cui sono molto legato. I miei figli sono nati qui, dopo tanti anni per me è stato un po’ come tornare a casa. Dal punto di vista sportivo, per me la categoria non è mai stato un problema, la società ha un progetto importante, a lunga visione: dopo il periodo buio dell’ultimo anno c’è voglia di ripartire e tornare dove questo club merita di stare”. 

  • In campionato state volando: primo posto e +18 sul terzo posto. Ti aspettavi un distacco così netto a questo punto della stagione?

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di fare un cammino importante, da quando sono arrivato quest’estate abbiamo lavorato quotidianamente per avere questi ritmi. Il merito è di tutti, staff e giocatori: quando si lavora con impegno, uniti per raggiungere un obiettivo, i risultati poi arrivano sempre”. 

  • La società ha fatto uno sforzo importante per attrezzare una rosa così competitiva. Oltre al grande tasso tecnico, qual è il punto di forza di questa squadra?

Sicuramente il gruppo. Ho trovato uomini veri e ragazzi che hanno tanta fame di vincere e di far bene. In settimana si allenano duramente proprio come fanno i professionisti, con concentrazione su ogni minimo dettaglio, così da arrivare il giorno della partita al massimo della condizione. È questa mentalità che fa la differenza ogni domenica”. 

  • C’è invece un aspetto dove si può migliorare? Forse l’aver lasciato qualche punto di troppo per strada contro squadre “medio-piccole” può avervi un po’ penalizzato…

Ogni partita è una battaglia, tutti vogliono fare punti contro di noi. Per questo dobbiamo lavorare bene dal punto di vista mentale per non abbassare mai la guardia e restare concentrati per 90 minuti. Poi alla fine tutto si può migliorare, ogni giorno è sempre un banco di prova per imparare qualcosa di nuovo”. 

  • Domenica affronterete una trasferta difficile sul campo del New Club Villa Mattoni, terzo in classifica e all’ultima chance per alimentare la speranza playoff. Che gara ti aspetti?

Loro arrivano da un buon momento di forma, hanno vinto le ultime due gare e sono una squadra molto pericolosa. Mi aspetto una partita difficile, dobbiamo rimanere concentrati e prestare attenzione su ogni dettaglio: non possiamo fare passi falsi”.

  • Anche perché la Rosetana è sempre lì a pari punti in vetta. A fine marzo avrete lo scontro diretto, ma intanto ti aspettavi di trovare una rivale che tenesse il vostro passo?

La competizione fa parte del calcio, anche loro hanno fatto uno sforzo importante per costruire una squadra forte e stanno facendo un gran bel campionato. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso, continuare sulla nostra strada per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati ad agosto. Pensiamo gara dopo gara, poi ci sarà tempo per preparare la sfida contro la Rosetana”. 

  • Diamo un po’ di numeri: 27 gol fatti, capocannoniere del girone A, miglior attacco del campionato con 72 reti. Il tuo impatto sul reparto offensivo della squadra è innegabile. Qual è il segreto per segnare così tanto?

Lavoro, umiltà e fame. Queste sono tre cose che non devono mai mancare, anche se in realtà non esiste un vero e proprio segreto, l’importante è cercare di alzare l’asticella ogni giorno, fare qualcosa in più oggi rispetto a ieri. Quando si è in un gruppo, come quello di una squadra di calcio, non esistono traguardi personali ma solo un obiettivo comune: il nostro è quello di vincere”. 

  • Dopo tanti anni di carriera, qual è il ricordo più bello che ti porti dietro?

Ce ne sono tanti, ma quelli che mi tengo più stretti riguardano le amicizie che ho trovato durante il mio percorso. Dal punto di vista sportivo ho vinto molto, ma alla fine quello che ti rimane dentro sono i legami che stringi con la gente, con i compagni di squadra. Questa è stata la cosa più bella della mia carriera, viaggiare, scoprire nuove città e conoscere tante persone speciali”. 

  • A proposito di viaggi, in futuro hai in programma di farne altri o ti piacerebbe fermarti un po’ ad Avezzano?

Per adesso è prematuro parlarne. Qui sto bene, ma prima pensiamo all’oggi, per il domani c’è ancora tempo”. 

  • Tra le tante esperienze c’è sicuramente quella al Teramo, dove hai lasciato ottimi ricordi. Che bilancio vuoi tracciare fin qui sulla stagione dei tuoi ex compagni?

Stanno facendo un super campionato, in linea con le aspettative. La società e lo staff tecnico stanno crescendo ogni giorno, con serietà e voglia di migliorare. Ho avuto l’onore di lavorare con loro e ogni domenica dimostrano professionalità e competenza. Sono orgoglioso di aver fatto parte di questa società, gli auguro le migliori cose possibili perché Teramo lo merita, come club, come città e come tifoseria. Speriamo che sia noi sia loro possiamo festeggiare insieme a fine stagione”.