Calcio D/F, Teramo: un po' di coraggio in più non guasterebbe

Invece di puntare sempre e soltanto sul pacchetto offensivo bene si farebbe ad andare oltre

- Walter Cori

Calcio D/F, Teramo: un po' di coraggio in più non guasterebbe

TERAMO - Nessun processo al Diavolo, ma un'analisi è da farsi.

Ieri, dopo l'1-0 del primo tempo (giusto ma non entusiasmante), Borgarello accusava un leggero malanno muscolare e veniva avvicendato da Njambe

Il Teramo, a quel punto, aveva in campo Pavone, Càrpani, Tourè (che era pure ammonito), Pierfederci e Njambe: sono cinque calciatori tutti offensivi. Sono tanti? Si, lo sono anche per un allenatore al quale piace giocare per andare a rete. E' inevitabile che gli avversari, che non erano "morti", potessero approfittarne come è stato, anche se il primo pari arrivava per un infortunio di Cingolani.

Perchè questa premessa? Perchè in panchina c'era Di Marino, centrocampista puro, classe 2008, anche molto bravo (non meno di De Negri) e che sarebbe stato davvero il cambio ideale di Borgarello, senza stravolgimenti tattici o di adattabilità terze. Ci vuole un po' di coraggio in più, se in organico ed in campo hai calciatori (e ce l'hai) che possano supportare al meglio un esordiente.

E' ovvio che non siamo dinanzi alla motivazione tattica di un pari che comunque sarebbe dovuta essere una vittoria non esaltante, ma di un momento nel quale certe cose vanno dette per più di un motivo, altrimenti correremo il rischio di non vedere in campo per un solo minuto Mattia Di Marino come fu per Ibrahima Seck (6 reti alla Viareggio Cup con il Sassuolo, che poi lo ha ingaggiato, anche se non ricordiamo una nota nel merito dell'Ufficio Stampa, ma potremmo sbagliarci).

Due punti di domanda ulteriori: Mariani si riprenderà la maglia da titolare mercoledì prossimo? Cingolani sarà confermato nell'undici iniziale?

Quando parliamo di difficoltà nella gestione di un gruppo numeroso, ci riferiamo proprio a queste considerazioni.