Calcio D/F, Teramo ultraoffensivo vince facile (1-3) e gioisce per Diakite: Angelana impotente
Pomante senza centrocampisti "rispolvera" De Santis in mezzo e lui lo ripaga con un goal
- Walter Cori
TERAMO - Sinceramente, nel provare a leggere la formazione iniziale (anche Marconato era quasi out, in panchina), abbiamo avuto difficoltà nell'immaginarla schierata in campo.
Rispetto alla gara con il Notaresco erano tre i "nuovi": Culi, Cipolletti e Diakite, ma lì davanti Pomante non rinunciava a nessuno (a posteriori ha avuto ragione lui, quindi bravo): c'erano quasi tutti gli attaccanti in organico, infatti. Njambè, Diakite all'esordio dal primo minuto e Pierfederici oltre a Pavone! Insomma una squadra sbilanciatissima con De Santis riportato a centrocampo assieme a Càrpani e con l'attuale difensore centrale che, nel rinverdire il suo passato, ha anche messo a segno il goal del ko, quello dello 0-2 allo scadere della prima frazione, dopo un triangolo lungo con Pierfederici.
La difesa era inizialmente imperniata su Pelosi, Cipolletti e Bruni (al primo goal in maglia biancorossa) ma dopo 20 minuti, probabilmente a causa di un'ammonizione patita al secondo minuto da Salustri, entrava Caucci, con l'ex Primavera del Napoli che, alla fine, risulterà essere tra i migliori in campo in senso assoluto.
Il primo tempo, al vantaggio di Bruni alla mezz'ora (senza aver mai visto gli umbri vicini all'area biancorossa) che in mischia e defilato a destra superava con un rasoterra Buini, seguiva una seconda palla goal costruitasi dal nulla da Njambe, che sbagliava però la battuta finale.
Al 37° un bruttissimo incidente di gioco coinvolgeva Santarelli e Bartolini i quali, nella disputa di una palla aerea, si scontravano tra loro, testa contro testa: il gioco restava fermo 12 minuti con l'ambulanza in campo e con i due che venivano trasportati in ospedale. Si spera senza conseguenze ulteriori.
Si riprendeva a giocare ed il Teramo, cinicamente, raddoppiava quasi subito con De Santis, che avviava e chiudeva l'azione del raddoppio che sapeva già di sicurezza.
Come se non bastasse, in avvio di ripresa arrivava anche la terza rete, la prima di Diakite, che incrociava sul palo lungo una respinta del portiere dell'Angelana bravissimo ad opporsi alla conclusione dal limite di Njambe. Finiva qui, con gli ingressi di Tourè per Diakite, De Negri per Pierfederici e Di Marino (all'esordio in D) per Njambe.
Nel mezzo l'inutile rete di Casagrande, in mischia, dopo un paio di respinte importanti da parte di Culi.
La marcia è ripresa.
(Nota Ufficio Stampa) - Un Teramo più forte delle assenze e dei tanti acciacchi gioca con intelligenza e cuore, da squadra matura, sbancando il campo di Santa Maria degli Angeli e centrando così il secondo successo esterno consecutivo.
Sotto il calore estivo del “Migaghelli”, scelte coraggiose da parte di mister Pomante che se la gioca in maniera audace con quattro interpreti offensivi contemporaneamente dall’inizio, De Santis nell’inedito ruolo di mediano al fianco del suo amico fraterno Carpani, Cipolletti a comandare la difesa e Çuli in porta.
L’approccio è subito positivo con una serie di angoli calciati nel primo quarto d’ora, quindi Caucci rileva Salustri (ammonito) e, allo scoccare della mezz’ora, è Bruni a siglare sotto porta il suo primo gol in maglia biancorossa (e rischierà la doppietta nella ripresa). Njambe a sinistra è sempre un fattore, come a Macerata e sfiora il raddoppio con un bel diagonale, poi è lo scontro fortuito a metà campo tra Bartolini e Santarelli a catalizzare l’attenzione dei presenti: sarà purtroppo l’ambulanza a portarli via anzitempo.
Nonostante i 12 minuti di stop, il Teramo è bravo nel riprendere come aveva lasciato: clamoroso il palo interno centrato di testa da Diakite su assist di un dinamico Pierfederici nel ruolo di rifinitore a tutto campo, ma prima del riposo è De Santis ad apporre la sua firma, prima recuperando palla a metà campo, quindi con il dai e vai ricevuto dallo stesso Pierfederici, trasformando con freddezza lo 0-2.
Il tris arriva dopo due giri di lancette dall’avvio della seconda frazione: Njambe chiama alla risposta Buini, ma sulla ribattuta è mortifero Diakite, con il pallone che s’insacca sotto l’incrocio dei pali. Inizia la saga dei cambi, i ritmi inevitabilmente si abbassano ed il Diavolo allenta la tensione, subendo in mischia la rete della bandiera umbra con il neo-entrato Casagrande che, al 90’, rischierà anche di riaprire la sfida, ma sarebbe stato troppo.
Tre punti determinanti nel cammino dei biancorossi, per rinvigorire spirito e morale in una settimana che si concluderà domenica, con l’atteso Derby d’Abruzzo.
ANGELANA (4-4-1-1): 1 Buini, 2 Santarelli (50’ Onesti), 6 Vieira, 4 Ricci, 3 Pungelli (55’ Boncompagni); 11 Liotti, 5 Bensaja, 8 Fracassini, 10 Zenoni (78’ D’Alessandris); 7 Bartolini (50’ Brunetti); 9 Tomassini (55’ Casagrande) - A disp.: 12 Delibra, 13 Di Rienzo, 14 Bernabucci, 18 Condac - All.: Recchi.
TERAMO (4-2-3-1): 1 Çuli, 17 Salustri (21’ Caucci), 6 Cipolletti (Vk), 23 Bruni, 5 Pelosi; 14 De Santis, 11 Carpani (53’ Marconato); 10 Pavone, 21 Pierfederici (67’ De Negri), 7 Njambe (78’ Di Marino); 9 Diakite (60’ Tourè) - A disp.: 22 Cingolani, 13 Falasca, 20 Mariani, 68 Antoniazzi - All.: Pomante.
Arbitro: Pasqualini di Macerata.
Assistenti: Skura di Jesi (AN) e Valla di Pesaro.
Reti: 30’ Bruni (T), 59’pt De Santis (T), 47’ Diakite (T), 74’ Casagrande (A),
Ammoniti: Salustri (T), Tomassini (A)
Recupero: 15’pt; 5’st.
Note: spettatori: 400 circa (di cui oltre un centinaio da Teramo).