Calcio D/F, Teramo: Pomante sarà più psicologo o allenatore?
La rosa è talmente ampia e variegata che le difficoltà dell'allenatore sono davvero molteplici
- Walter Cori
TERAMO - L'arrivo di Damiano Menna amplia ulteriormente la rosa del Teramo e tutti sono concordi nell'asserire che, puntando a vincere il campionato, più giocatori di buon livello si hanno, meglio è.
Ad esempio, senza dimenticare che si devono schierare sempre tre under in ciasuna gara e per l'intera durata di ciascuna (almeno un 2006, un 2007 ed un 2008), come integrare l'ultimo arrivato in casa biancorossa, facile non sarà. E' invece semplice ipotizzare che faccia "coppia" con Bruni, così come Cipolletti la fa con De Santis, a meno che Pomante non riveda il proprio assetto tattico, cosa che difficilmente farà.
Chi conosce bene l'ex ascolano (il terzo Menna della storia recente biancorossa, molto amico e quasi parente di Vincenzo) ci riferisce che, nella sua carriera, ha difeso indifferentemente a tre come a quattro, giocando anche a destra, ed ha grandissime qualità in marcatura. Da questa angolazione è diverso dai tre centrali in organico fino a ieri ed è quindi da considerarsi più che positivo il suo ingaggio.
Le domande che sorgono in tutti, però, sono altre: Menna se la giocherà con Bruni o sarà Bruni a giocarsela con Menna? E la seconda (che è nostra dal ritiro): Marco Pomante dovrà essere più "psicologo" o "allenatore" del gruppo?