Calcio D/F, Teramo mai così vicino all'Ostiamare
Acuto dell'Ancona a tempo scaduto ad Ostia (0-1) ma in 11 contro 9: L'Aquila si allontana
2026-01-04T18:04:00+01:00 - Walter Cori
TERAMO - La sconfitta dell'Ostiamare a tempo scaduto con l'Ancona che ha giocato in undici contro nove per l'intero secondo tempo (0-1 al 94° con Babbi, ex Riccione), rende giustizia alla squadra dorica, che iniziò il campionato perdendo in casa proprio con i laziali i quali, allora, giocarono in superiorità numerica, vincendo con lo stesso risultato che oggi hanno dovuto patire. Per la squadra di De Rossi è la seconda sconfitta della stagione, che segue il pari pre-natalizio con il Giulianova (sempre all'Anco Marzio), in una una fase nella quale il Teramo, pur perdendo la propria imbattibilità, ha recuperato 5 punti sui 6 che erano. Certo, la squadra di Maurizi con questa vittoria ha alzato la propria asticella e dimezzato a tre punti lo svantaggio dalla vetta, quasi circoscrivendo alle prime tre dell'attuale classifica la lotta per il salto di categoria, ma il campionato rimane comunque lunghissimo e di difficile lettura.
Di certo L'Aquila, adesso che ha perso anche in casa (1-2) per mano di un Atletico Ascoli che gira a mille così come avrebbe dovuto fare dall'inizio, si allontana dalle primissime e, forse, bene farebbe a guardarsi dietro, con il Notaresco che vince e che batte con una rete per tempo la Recanatese (2-0), salendo a -2 dai rossoblù.
Si ferma a Sora la striscia positiva del Giulianova (2-1) nonostante una prestazione che ha confermato il buon momento dei giallorossu, risultato a parte: il Chieti, al contrario, perde ancora, oggi è successo a Fossombrone (2-0) ma entrare nel merito della gara ha una valenza secondaria se, come pare e ci auguriamo, potrebbero schiudersi orizzonti diversi a livello societario nei prossimi dieci giorni.
La giornata viene chiusa dalla vittoria della Sammaurese sul prossimo avversario del Teramo, il Castelfidardo (3-1), della Vigor Senigallia sulla Maceratese (1-0) e dal pari tra Termoli e San Marino (1-1).
La classifica: Ostiamare 42 - Teramo 41 - Ancona 39 - L'Aquila 35 - Notaresco 33 - Atletico Ascoli 32 - Vigor Senigallia 29 - Fossombrone 26 - Maceratese 23 - Giulianova 23 - Sora 20 - Termoli 19 - San Marino 19 - Unipomezia 18 - Recanatese 15 - Chieti 13 - Sammaurese 9 - Castelfidardo 8
(Nota Teramo Calcio) - Ci sono vittorie che hanno un peso specifico che va ben al di là dei canonici tre punti.
Quelli conquistati in rimonta oggi dal Teramo, sotto una pioggia persistente, nella più classica giornata di stampo invernale, in rimonta e davanti al calore del pubblico amico, ne sono una chiara testimonianza.
Soprattutto perché, alla luce dei risultati maturati negli scontri diretti, consentono al Diavolo di recuperare tre punti alla capolista Ostiamare, con la vetta ora distante una sola lunghezza.
Non è stato semplice, però, oggi, scardinare la difesa del Pomezia, con i laziali bravi e fortunati nel trovare il vantaggio dopo appena cinque giri di lancette con la testa di Bordi e di conservarlo per l’intera prima frazione. Eppure la reazione di Angiulli e compagni c’era stata, eccome, con le occasioni più nitide capitate sui piedi di Persano (risposta di Gariti e rete annullata per sospetto fuorigioco), Bruni (colpo di testa largo) e Botrini con un clamoroso palo interno sul suo diagonale.
La ripresa, peraltro, iniziava con il cambio forzato di Carpani (problemi alla caviglia da valutare) rilevato da un Borgarello Vitali in formato trascinatore, ma la squadra di Pomante proseguiva nel suo monologo, questa volta diventando anche concreta sotto porta. Così, dopo appena tre minuti, era il centrale difensivo Alessandretti a colpire di testa pescando l’angolino per il meritato pari.
Un tiro ben calibrato di Sereni dava solo l’illusione di quel vantaggio che sarebbe diventato realtà qualche istante dopo, quando Salustri, dopo l’ennesima percussione sulla fascia destra, crossava con il contagiri per la testa di Persano che, da centravanti vero, sotto la Est, siglava il 2-1 mandando in visibilio gli oltre duemila del “Bonolis”.
Il Teramo, così, dopo aver sprecato tante energie, entrava in modalità gestione, concedendo solo una conclusione alta di Pettorossi e qualche cross che si rivelava innocuo.
Tre punti pesanti per il morale, riscattando il ko con l’Atletico Ascoli (vittorioso anche oggi a L’Aquila) e, soprattutto, per la classifica di un campionato completamente riaperto.
Domenica si viaggierà verso Castelfidardo, stasera fanalino di coda dopo la sconfitta subìta dalla Sammaurese, ma con la consapevolezza che con il girone di ritorno è iniziato davvero un altro campionato, dove i punti peseranno molto di più.
TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni (Vk); 17 Salustri (82’ Costanzi), 11 Carpani (46’ Borgarello Vitali), 4 Angiulli (K), 20 Della Quercia; 19 Pavone, 10 Sereni (57’ Mariani); 9 Persano - A disp.: 22 Barbacani, 6 Cipolletti, 27 Kunze, 30 Seck, 31 Di Michele, 45 Buccione - All.: Pomante.
UNIPOMEZIA (4-2-3-1): 1 Gariti, 18 Pettorossi, 16 Gemini, 28 Bordi (92’ Marianelli), 3 Suffer (73’ Binaco); 4 Buchel, 25 Morelli; 23 Ippoliti (64’ Lancioni), 11 Colau Forner, 24 Amadio; 9 Della Pietra - A disp.: 12 Pierandrei, 20 Tondi, 26 De Santis, 27 Fonzi, 72 Saraz, 99 Salvini - All.: Casciotti.
Arbitro: Dallagà di Rovigo, assistenti: Noushehvar di Padova e Puggina di Este (PD).
Reti: 5’ Gemini (P), 48’ Alessandretti (T), 61’ Persano (T).
Recupero: 4’pt; 4’st.
Ammoniti: Bordi (P), Forner Fernandez (P), Gariti (P), Alessandretti (T).
Note. Spettatori: 2.076 (di cui 1.003 abbonati, nessun ospite).