Calcio D/F, Teramo città il campionato lo ha vinto
Il risultato va oltre l'esito finale che dovrà essere scritto da una delle prime tre della classe
- Walter Cori
TERAMO - Se fossi un dirigente del Teramo Calcio e dovessi esternare il mio grado di soddisfazione, sarei combattuto tra i risultati del campo e l'attaccamento dell'ambiente al club, che va oltre il numero delle presenze sugli spalti.
Queste restano molto più che significative e le migliaia di ieri, in un giorno feriale ed in un orario incomprensibile, ne sono l'emblema. Assume invece maggiore valenza il dover considerare il calcio un vero e proprio patrimonio cittadino, divenuto tale in poco più di tre anni. Risale al 2022, infatti, quel raduno per pochissimi nel Vecchio Comunale, che resterà pure storico ma che non aveva prospettive: la vera rinascita fu avviata soltanto l'anno seguente, quindi meno di tre anni or sono!
L'avvento di Filippo Di Antonio ne sta contrassegnando la vera risalita e gli va dato atto d'aver sbagliato pochissimo e saputo coinvolgere nel progetto Armando Di Eleuterio, preservando gli altri e anche chi, uscendo dall'assetto, continua ad essere vicino al club. Siccome conosciamo benissimo il presidente, ci sentiamo di aggiungere che anche in altri campi il suo modus operandi funziona, sia imprenditorialmente sia come editore televisivo: parole poche ma da dover seguire, maniere gentili e rispettose, ma decise.
La città queste cose le sa e le apprezza, ecco perché continuiamo a sostenere la tesi secondo la quale il proprio campionato, il Teramo Calcio, l'ha già vinto.
A prescindere.
(foto di copertina di Danilo Di Giovanni)