Calcio D/F, il campionato è in discussione!
Recanatese, Sammaurese, Forsempronese e Termoli ricorrono alla Procura Federale
- Walter Cori
TERAMO - U.S. Recanatese A.S.D., in persona del legale rappresentante pro tempore, Presidente, Massimiliano Guzzini, rende noto che, in data odierna, unitamente a S.S.D. a r.l. Inter SM Sammaurese, F.C.D. Termoli 1920 e F.C. Forsempronese 1949 S.S.D. a r.l., assistite dall’Avv. Mattia Grassani del Foro di Bologna, è stato presentato, alla Procura Federale c/o F.I.G.C., atto di significazione affinchè l’organo inquirente-requirente della giustizia sportiva, a tutela della regolarità del campionato di Serie D, eserciti le prerogative previste dal Codice di giustizia sportiva, anche nell’ottica dell’impugnazione, da parte della Procura, della statuizione assunta dal Tribunale Federale Nazionale relativamente al deferimento della S.S. Chieti F.C. 1912 e del suo legale rappresentante.
In tale procedimento, alla società abruzzese era stato contestato il mancato deposito, entro il termine perentorio del 31 gennaio 2026, delle dichiarazioni liberatorie previste dalla normativa federale con riferimento al calciatore Jacopo Surricchio per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2025, nonché le liberatorie attestanti il pagamento a tutto il 31 dicembre 2025 in relazione alle mensilità previste per agli allenatori tesserati Signor Francesco Del Zotti e Signor Paolo D’Ercole, risultando essere corrisposte per entrambi solo le mensilità di agosto 2025. Come noto, la sanzione irrogata dal TFN è consistita nella inibizione per 3 (tre) mesi del presidente e, nei confronti di S.S. Chieti F.C. 1922, nell’ammenda di € 5.000,00.
Le esponenti, pertanto, hanno chiesto all’organo preposto la massima attenzione, riservandosi il diritto di intervento nel giudizio di secondo grado, in quanto società perfettamente adempienti alle proprie obbligazioni e rispettose delle norme federali, cardine della parità competitiva di una competizione di rilievo nazionale quale è la Serie D, a maggior ragione dopo che la prestazione sportiva, anche in ambito dilettantistico, si traduce in un rapporto di lavoro ai sensi del Decreto Legislativo n. 36/2021.