Calcio D/F, al vertice resta tutto invariato

Primo exploit esterno del Giulianova che vince a Termoli (0-1): doppio 4-1 di Ancona ed Ostiamare

2026-02-15T17:34:00+01:00 - Walter Cori

Calcio D/F, al vertice resta tutto invariato

TERAMO - Le prime della classe vincono tutte, senza affanni sia l'Ancona contro il Chieti (4-1) sia l'Ostiamare contro la Recanatese (primo goal di Nanapere con i marchigiani). Proprio a casa di Fulvio D'Adderio il Giulianova centra il primo successo esterno della stagione, con Misuraca ancora decisivo. Mentre L'Aquila torna alla vittoria battendo la Maceratese (1-0, Sparacello a dieci minuti dalla fine), il Notaresco pareggia al "Savini" contro la Vigor Senigallia (1-1 Paudice). In classifica è di forza nei play-off l'Atletico Ascoli (facile 3-1 sul Castelfidardo) mentre il Sora (prossimo avversario del Teramo) dilapida due volte il vantaggio sul campo della Sammaurese che alla fine pareggia (2-2) su calcio di rigore. Crolla inopinatamente in casa, invece, il San Marino (0-4) che ospitava l'Unipomezia.

La nuova classifica: Teramo 57 - Ancona 57 - Ostiamare 54 - L'Aquila 46 - Atletico Ascoli 41 - Notaresco 37 - Vigor Senigallia 36 - Giulianova 35 - Fossombrone 32 - Unipomezia 28 - Maceratese 27 - Termoli 26 - Sora 26 - Recanatese 20 - San Marino 20 - Chieti 18 - Sammaurese 15 - Castelfidardo 12

(da Ufficio Stampa) - Correva il sesto minuto di recupero, quando in un finale al cardiopalmo, la sponda aerea del neo-entrato Botrini è un cioccolatino per Carpani che da pochi metri gonfia la rete e fa letteralmente esplodere di gioia i 2.300 del “Bonolis”, per tre punti mai così avidamente voluti, cercati e, soprattutto, trovati.
Un successo tirato che permette ai biancorossi di rimanere in vetta in coabitazione con l’Ancona, mantenendo inalterato il divario (+3) sulla terza forza Ostiamare.
In avvio Pomante disegna una mediana composta da Borgarello e Carpani, con Persano che sostituisce lo squalificato Njambe al centro dell’attacco.
L’avvio fa subito capire come il Fossombrone sia arrivato al “Bonolis” per giocarsi la vita (e forse qualcosa in più): Pavone viene tartassato di falli, il gioco ostruzionistico è sistematico come le perdite di tempo, ma al decimo Sereni potrebbe portare in vantaggio il Diavolo se il portiere Bianchini non inaugurasse con il primo grande intervento, una domenica da assoluta protagonista. Di Pavone (in girata) e Persano (di testa) le altre chance della prima frazione.
In avvio di ripresa, il Teramo alza subito il numero di giri: Alessandretti reclama a gran voce un calcio di rigore che l’arbitro non assegna, ancora Persano ci prova in sforbiciata, fino al gol di Carpani che, dopo dieci giri di lancette, approfitta di una palla vagante dai venti metri, dopo il rinvio del portiere in tuffo, per mettere nel mirino l’angolino e battezzarlo come meglio non si potrebbe: 1-0.
Ancora la mezzala biancorossa e Borgarello vanno a testare i riflessi dell’estremo difensore marchigiano, mentre il colpo di testa di Bruni meriterebbe miglior sorte. 
Intanto Angiulli rileva Persano, con Carpani riferimento offensivo. Il Fossombrone cresce e beneficerebbe di un calcio di rigore se la ribattuta di Borgarello sulla linea sul tiro a botta sicura di Kyeremateng, non venisse giudicata, in un secondo momento, con la testa (come confermeranno le immagini televisive) e non con il braccio.
Pietrantonio la potrebbe chiudere da calcio piazzato, ma Bianchini non è dello stesso avviso ed allora accade che quando mancano tre giri di lancette al termine, l’esterno difensivo Fabbri, con il destro (non il suo piede preferito), riesca a trovare, con il beneficio di una doppia deviazione ed in mezzo ad una selva di gambe, il pertugio per centrare prima il palo e poi la rete del temporaneo 1-1.
Imbriola viene espulso per doppia ammonizione per l’ennesimo intervento falloso su Pavone, il Teramo carica a testa bassa sotto la Est e crea occasioni a ripetizione: Pavone spedisce a lato, Bianchini dice di no anche alla staffilata di Angiulli, ma nulla può quando la sponda del teramano Cipolletti imbecca Carpani che si aggiusta la palla e trova nuovamente la via del gol, in un fragoroso boato tutto biancorosso!
Il triplice fischio finale arriverà novanta secondi dopo, con lo sguardo già orientato alla doppia trasferta consecutiva che attende la squadra di Pomante, a cominciare dalla prossima di Sora. Quando, ancora una volta, l’esodo del popolo teramano, sarà fondamentale, in un campo tradizionalmente ostico.

TERAMO (3-4-2-1): 16 Grillo, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni (91’ Cipolletti); 17 Salustri (75’ Costanzi), 44 Borgarello Vitali, 11 Carpani, 3 Pietrantonio (K); 19 Pavone, 10 Sereni (82’ Mariani); 9 Persano (70’ Angiulli) - A disp.: 22 Barbacani, 20 Della Quercia, 25 Maiga Silvestri, 27 Kunze, 30 Seck - All.: Pomante.

FOSSOMBRONE (4-3-1-2): 1 Bianchini, 2 Ronchetti, 5 Kljajic, 6 Imbriola, 3 Fabbri; 7 Conti (K), 4 Bucchi (75’ Arcangeli), 8 Ghinelli; 10 Di Paoli (64’ Kamagate, 89’ Giunchetti); 9 Torri (57’ Kyeremateng), 11 Casolla (72’ Giometti) - A disp.: 12 Ubertini, 13 Dolce, 15 Valmori, 16 Mancini - All.: Giuliodori.

Arbitro: Copelli di Mantova - Assistenti: Macchia di Moliterno (PZ) e Adinolfi di Salerno.

Reti: 55’, 96’ Carpani (T), 87’ Fabbri (F).
Recupero: 0’pt; 8’st.
Ammoniti: Imbriola (F), Fabbri (F), Conti (F), Pietrantonio (T).
Espulsi: Imbriola (F).
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