Calcio D/F, a Macerata c'è un "infiltrato" legalizzato
Luigiaurelio Pomante vive da anni nella Marche ma ha il Teramo Calcio sempre nel cuore...
2026-02-04T20:05:00+01:00 - Walter Cori
MACERATA - Una sfida tutta biancorossa che ha il sapore di un calcio d’altri tempi. Maceratese e Teramo tornano ad affrontarsi in una gara che sembra riportare al passato, a quando ci emozionavamo per le sfide al Vecchio Comunale, a quando la trasferta in terra maceratese aveva quasi il sapore della gita fuori porta in famiglia.
Altri tempi, altra età anagrafica, altri modi di vivere. Dopo aver conosciuto il pesante inferno dei campionati dilettantistici regionali la città di Macerata, quella dell’Università dalla storia plurisecolare, quello dello Sferisterio che con i suoi cartelloni estivi incanta l’Europa musicale e culturale, è tornata quest’anno a seguire il calcio con un certo interesse. I quasi 1.700 spettatori domenicali di media all’Helvia Recina sono la conferma di una tradizione calcistica che in terra maceratese non si è mai persa. Ed io da teramano orgoglioso di nascita e di cuore, e da maceratese di adozione per motivi lavorativi, sono pronto, come tutto il popolo biancorosso (di fede marchigiana e di fede abruzzese), a godermi (questa volta non da giornalista imparziale!) una giornata di calcio vero.
Già domenica scorsa, dopo la notizia della vetta conquistata dal Teramo, gli ambienti calcistici cittadini hanno iniziato a vivere con intensità la settimana di attesa alla sfida. Bar e ristoranti legati ai colori biancorossi, ritrovi tradizionali per tifosi più o meno giovani hanno visto riaffiorare nella mente i tanti ricordi sportivi legati alle sfide tra Maceratese e Teramo.
Sui social ex presidenti della Rata stanno chiamando a raccolta il tifo dei giorni migliori, in alcuni locali storici (la trattoria “Da Agnese” su tutte) il tutto esaurito per il pranzo pre partita è già realtà da lunedì mattina, l’appuntamento è per le 13.30 per il solito caffè e poi a piedi tutto allo Stadio. Per la curva di casa si attende il pubblico delle grandi occasioni (si prevedono circa 2.500 spettatori di casa), in città si respira l’atmosfera di una partita pesante, contro una corazzata che non a caso e con merito guarda tutti dall’alto.
Il patron marchigiano Crocioni ha mostrato grande sportività mantenendo inalterato il costo del biglietto del settore ospiti anche al cospetto di chi lo aveva invitato a pensare soprattutto solo all’incasso. I ragazzi di Possanzini arrivano da una vittoria pesante in trasferta, inattesa, ma che ha rilanciato il morale della squadra e che domenica non ha alcun voglia di fare da sparring partner ad un avversario rispettato e temuto.
Da teramano mi aspetto di essere raggiunto qui a Macerata da tanti miei concittadini (mentre pubblichiamo sono 300 quelli che ci saranno - ndr -) perché questo Teramo merita una tifoseria da primo posto come del resto già dimostrato più volte in questo campionato. Ora bisogna fare tutti sul serio.
La posta in palio è troppo alta per essere sciupata (Lap)