Calcio D, Teramo: finalmente la rosa è completa

Definito l'organico: via anche Cenci dopo Torregiani. Arriva Caucci ('07) dall'Ascoli

- Walter Cori

Calcio D, Teramo: finalmente la rosa è completa

TERAMO - Iniziamo dalle famose coppie.

I 2006 in casa Teramo Calcio sono tre, due difensori (Alessandro Mariani e Dario Pelosi) ed un centrocampista (Emanuele Casciano): due sono i classe 2007 (Damiano Salustri e, come anticipato dai quotidiani quest'oggi, il difensore Andrea Caucci) e due i portieri 2008 (Matteo Cingolani e Daniel Culi). E' su questo mini organico di sette unità che Marco Pomante farà le proprie scelte, anche se gli utilizzi di Pelosi e di Salustri equivalgono a delle scelte praticamente definite.

Dispiace per l'addio a Lorenzo Cenci ('08, 190 cm.) che va via a titolo definitivo ad una società di quarta serie del riminese, ma lui era davvero chiuso dall'inaspettato rientro alla base dell'ex Capistrello, mentre Andrea Caucci, nella triade difensiva, potrebbe avere più di una chance. Si tratta infatti di un difensore centrale dal piede destro ma che può giocare anche dove agisce Bruni. E' di proprietà dell'Ascoli ma ha disputato a Napoli lo scorso campionato Primavera A, collezionando ben 39 presenze.

In conclusione crediamo che, ancora una volta, Ciccio Micciola, pur dovendo operare un paio di scelte dolorosissime, abbia agito come meglio non avrebbe potuto.

(Nota della società) - Classe 2007, dopo l’intera trafila giovanile effettuata con la società bianconera, nella stagione passata ha vissuto un’importante esperienza con la maglia del Napoli, con cui tra Primavera 1 e Youth League (confrontandosi nel girone, tra le altre, con Manchester City, Sporting Lisbona e Psv Eindhoven), è sceso in campo in ben 39 occasioni, con l’aggiunta di due reti.

«Ho scelto Teramo – le sue dichiarazioni – perché credo sia la piazza giusta per crescere e dimostrare quanto valgo, la soluzione migliore in questa fase per sviluppare un certo percorso. Sicuramente la Youth League ha impreziosito la mia formazione, dandomi maggiore consapevolezza, potendo affrontare e conoscere un tipo di calcio ed interpreti diversi. In questi anni sono stato schierato soprattutto come braccetto difensivo, ma in caso di necessità ho fatto anche l’esterno destro perché considero la flessibilità un’arma importante. Del nuovo gruppo conosco Carpani, per aver condiviso con lui l’anno di Ascoli in cui ero spesso convocato in prima squadra a 17 anni. Obiettivi? Crescere con il lavoro sia come calciatore che come uomo, senza timori, ma con la giusta dose di fiducia nei miei mezzi e in quelli del team».

Il pensiero del Ds Micciola: «Andrea è un difensore duttile che può essere impiegato come difensore centrale o esterno destro. È un prospetto molto interessante che seguivamo da tempo, reduce da un’annata positiva con la Primavera del Napoli. Quando si è palesata l’occasione l’abbiamo colta al volo, ritenendo potesse offrire al mister una soluzione in più in difesa».