Calcio D, Teramo: ad ore la rosa dei convocati

Dodici mesi fa l'aria in città era diversa e più leggera: magari porterà bene!

- Walter Cori

Calcio D, Teramo: ad ore la rosa dei convocati

TERAMO - Da domani ripartirà la stagione del Teramo Calcio; esattamente 12 mesi or sono, quando in città si respirava un'aria più leggera rispetto all'odierna. C'era maggiore coesione, maggiore convinzione nei propri mezzi e maggiore consapevolezza del fatto che era stata allestita una rosa in grado di poter primeggiare. Non fu casuale la risposta, immediata e postuma, della tifoseria: 1.003 abbonati ed una media di 2.948 spettatori per ciascuna partita, l'equivalente del pubblico più numeroso del girone, quarto in Italia dopo Barletta, Andria e Reggio Calabria. Questo, ieri.

E oggi?

Non è così: spetterà esclusivamente alla squadra convincere gli scettici perchè la dirigenza è certa di aver migliorato la rosa scorsa con l'arrivo ultimo ed imminente di Diakite e, successivamente, di uno o di due esterni offensivi.

A questo punto ci si chiede: ed allora perchè tanto (o poco, fate voi) scetticismo?

La mancata sostituzione o ripescaggio in Lega Pro incide, nonostante sulla qual cosa la società, dichiarandosi pronta, ha fatto quel che poteva e che avrebbe fatto ove fossero esistiti i presupposti. E' andata come sapete ma non sono mancate voci incontrollate (ma controllabilissime) legate ad una volontà opposta a quella pubblicamente dichiarata! Incredibile ma vero, senza dimenticare che oggi è davvero facile ampliare un certo "credo avverso".

Proseguiamo con la rosa: in verità il Teramo Calcio, tra gli ex, ha perso Alessandretti ed in futuro perderà Salustri: Il primo voleva soltanto il professionismo ed al secondo non lo si vuole togliere (giusto ed apprezzabile). Forse sarebbe il caso di ricordare che si è ripartiti da gente del calibro di Bruni, Borgarello, Càrpani, Cipolletti, Njambè, Pavone, Pietrantonio e Torregiani...

I vari Angiulli, Botrini (anche se ceduto) e Sereni, invece, non rientravano nei programmi futuri. Che dite sarà lecito fare delle scelte tecniche in comunione con l'allenatore? Discorso analogo per Barbacani, Grillo, Della Quercia, Kunze, Messori, Maiga Silvestri, Persano, Mariani e  Fall (e forse dimentichiamo quale altro). Oggi la società ritiene di averli avvicendati avendo alzato il proprio livello medio, sia tecnico sia tattico. Sbaglia? Lo si vedrà.

Nessuno escluso, oggi, può dichiararsi depositario della verità.