Calcio D, Del Zotti: ancora un "incubo neroverde"
A Castelnuovo conquistò la D sul campo ma gli fu negata: la ritrovò a Chieti ma gli è stata tolta ancora una volta senza giocare!
- Walter Cori
TERAMO - "É stato un viaggio bellissimo: non tutte le favole hanno un lieto fine, ma tutte hanno un insegnamento" ha esordito Francesco Del Zotti sui suoi profili social analizzando l'epilogo della stagione a Chieti. Prosegue: "Ci hanno tolto il merito sportivo ma non potranno mai toglierci la dignità".
Noi non abbiamo mai avuto il piacere di conoscere direttamente il mister, neanche quando, a pochi chilometri da Teramo, vinceva i play-off di Eccellenza approdando in Serie D con il Castelnuovo, meno di un anno fa. Ricordate tutti come andò a finire: nessuna iscrizione per i neroverdi del Vomano.
La fatalità volle che ebbe a disposizione comunque un prestigioso club di quarta serie, ancora neroverde, il Chieti dell'allora DS Battisti. Quella squadra giocava molto bene, lo ricordiamo a Teramo. Poi, pian piano, le tante vicissitudini societarie fino all'epilogo di 48 ore fa.
Del Zotti, per il secondo anno conseutivo, si imbatte con la parte peggiore del calcio e deve dire addio ad un progetto nel quale è stato grande protagonista, nonostante un ingiusto esonero con immediato richiamo sulla panchina.
Si dirà: è così che si cresce e si matura.
Sarà anche vero ma se al momento classifichiamo il mister come tra i meno fortunati d'Italia, ci starebbe?