Calcio Coppa, passa il Teramo ai rigori dopo il 2-2
Biancorossi al di sotto delle loro possibilità: il Notaresco è apparso avanti nella preparazione
- Walter Cori
TERAMO - Alla fine passa il Teramo dopo il 2-2 maturato al termine della gara ed affronterà L'Aquila, nel prossimo turno.
Questo il verdetto di una partita che la formazione ospite ha interpretato, nella globalità, meglio dei biancorossi. Mazzocchetti non ha alterato un assetto che funzionava già bene in passato e questa è nota di merito: non lo ha fatto neanche Pomante, e la cosa non ci sorprende, ma i biancorossi sono apparsi molto affaticati, quasi tutti, quindi poco lucidi. Si potrebbe fare un'eccezione per il Pietrantonio del primo tempo, o poco di più.
Sul piano delle occasioni da rete il Teramo ne ha avute diverse, ma anche gli ospiti, soprattutto alla distanza, non sono stati da meno.
Un solo elemento potrebbe suonare come un'attenuante, per i padroni di casa: la rete subita (e che rete!) al primo tiro in porta subito, dopo 18 minuti, per ,merito di Di Sabatino, con un tiro dalla distanza che s'insaccava all'incrocio dei pali. Il Teramo reagiva con Pierfederici di testa, da angolo, e poi con un palo clamoroso di Pietrantonio direttamente su punizione, prima che gli animi di scaldassero allo scadere, con le ammonizioni a Di Cairano e Pavone, che reagiva ad un fallo.
Nella ripresa Tourè avvicendava Bruni e Pietrantonio andava a chiudere la triade difensiva. Al 5° il Teramo pareggiava su un'azione susseguente ad un corner con Borgarello su rigore per un fallo in mischia che deve aver visto solo l'arbitro Sarcina di Barletta, nel senso che in Tribuna Stampa ci siamo interrogati tutti su quel che fosse in realtà successo. Quel che è certo è che ci è pure scappato un cartellino giallo a danno degli ospiti.
A quel punto ci si aspettava che la gara cambiasse, ma in realtà si tornava al punto di partenza per un rigore stavolta concesso al Notaresco per un fallo evidente di Pietrantonio su Infantino, che lo trasformava. I rossoblù avevano poi la possibilità per chiuderla con una punizione a due calciata da Arrigoni e terminata alta di poco, perchè deviata. Lo stesso ex capitano del Teramo scheggiava anche la traversa del possibile 1-3 prima dell'arrembaggio finale del Teramo. Prima Pierfederici con un pallonetto sfiora il 2-2 a tu per tu con Mercorelli e poi arriva il pari, da un cross da destra di De Negri che Njambe gira al volo in semisforbiciata d'autore, spettacolare!
E dire che all'ultimo secondo Pelosi sfiora un autogol clamoroso per anticipare un avversario, colpendo il legno della propria porta con Cingolani immobile...
Finisce 2-2, prima della girandola dei rigori: ne vengono calciati 12. Il Teramo li realizza tutti con Borgarello, Njambe, Pavone, Pierfederici, Càrpani e Pietrantonio mentre il Notaresco sbaglia il sesto, calciandolo fuori, con Tataranni (li avevano invece realizzati Infantino, Arrigoni, Moretti, Formiconi e Di Cairano).
(Da Ufficio Stampa) - Il Teramo conferma la sua anima indomita già emersa a più riprese nella scorsa stagione, non molla la presa e riprende due volte un coriaceo Notaresco, centrando poi dai tiri dal dischetto (8-7), il passaggio al secondo turno di Coppa Italia.
In avvio è Cingolani a vincere il ballottaggio con Çuli a difesa dei pali e, considerando le defezioni forzate di Marconato e Diakite (squalificati) e Casciano (infortunato), non emergono sorprese nelle altre scelte. Il Teramo inizia con un buon piglio, ma è Di Sabatino a rubare la scena con un gol di pregevole fattura che s’infila sotto all’incrocio dei pali. I biancorossi reagiscono e mettono alle strette i rossoblu: Njambe a sinistra è un fattore e sfonda a più riprese, Pietrantonio centra un clamoroso palo interno su calcio piazzato, quindi è Mercorelli a murargli il tiro ravvicinato ed a disinnescare la rovesciata di Pavone. All’intervallo Pomante cambia pelle: dal 3-4-2-1, con l’innesto di Tourè per Bruni, si passa al 4-2-3-1. E i biancorossi la pareggiano subito, con il rigore calciato impeccabilmente da Borgarello Vitali; dischetto protagonista anche sull’altro fronte, dieci minuti dopo, con Infantino che supera il 2008 Cingolani e poi, come da prassi, l'ex irride la Tribuna (con l’arbitro Sarcina di Barletta che, erroneamente, “dimentica”, come da regolamento, di sanzionarlo).
Il Diavolo accusa il colpo, Arrigoni rischia di calare il tris con un tiro dalla distanza, ma quando le energie sembrano mancare, il Teramo dimostra la sua vera anima, creando i presupposti per un finale da battaglia: Pavone testa i riflessi di Mercorelli, quindi è il pallonetto di Pierfederici a superare l’estremo ospite in uscita, senza tuttavia inquadrare lo specchio.
Il recupero regala grandi emozioni: Njambe pesca dal cilindro un autentico eurogol in rovesciata che fa esplodere il “Bonolis”, sfruttando un cross al bacio del neo-entrato (e sempre positivo De Negri, classe 2008) ma in contropiede, al quinto di recupero, è Pelosi a rischiare l’autogol colpendo il legno per deviare un cross dopo un contropiede notareschino.
Alla lotteria dei rigori si va ad oltranza e, a sbagliare, è solo Tataranni, consacrando il passaggio del turno del Teramo. Domenica, però, testa al campionato, con la difficile trasferta di Macerata (senza lo squalificato Pietrantonio ma con i ritorni di Diakite e Marconato).
TERAMO (3-4-2-1): 22 Cingolani, 5 Pelosi, 14 De Santis, 23 Bruni (46’ Tourè); 17 Salustri (70’ De Negri), 8 Borgarello Vitali, 11 Carpani (Vk), 3 Pietrantonio (K); 10 Pavone, 7 Njambe; 21 Pierfederici - A disp.: 1 Çuli, 6 Cipolletti, 20 Mariani, 33 Caucci, 36 Orsini, 68 Antoniazzi, 77 Di Marino - All.: Pomante.
NOTARESCO (3-5-2): 1 Mercorelli, 16 Di Cairano, 5 Formiconi (K), 72 Quacquarelli; 2 Taddei (65’ Tataranni), 29 Di Palma (65’ Pulsoni), 6 Arrigoni (Vk), 30 Di Sabatino (76’ Trapani), 36 Di Teodoro; 9 Cardilli (76’ Moretti), 32 Infantino - A disp.: 12 Conicella, 3 Palazzese, 14 Adducci, 24 Ferrari, 27 Gerolino - All.: Mazzocchetti.
Arbitro: sig. Sarcina di Barletta.
Assistenti: sigg. Silenzi di S.Benedetto del Tronto (AP) e Serenellini di Ancona.
Reti: 18’ Di Sabatino (N), 52’ Borgarello Vitali rig. (T), 63’ Infantino rig. (N), 92’ Njambe (T). La sequenza dei rigori: Borgarello (gol), Infantino (gol), Njambe (gol), Arrigoni (gol), Pavone (gol), Moretti (gol), Pierfederici (gol), Formiconi (gol), Carpani (gol), Di Cairano (gol), Pietrantonio (gol), Tataranni (fuori)
Ammoniti: Arrigoni (N), Di Cairano (N), Pavone (T), Quacquarelli (N), Di Palma (N), Cingolani (T).
Spettatori: 1.852 (di cui una sessantina ospiti).