Calcio, che resti un brutto ricordo il NO alle trasferte

A causa dei trascorsi recenti ci sono gli intransigenti ma il mondo del pallone è di tutti

2026-01-11T10:28:00+01:00 - Walter Cori

Calcio, che resti un brutto ricordo il NO alle trasferte

TERAMO - Su questo tema il calcio delle domeniche non è chiamato in causa: si va molto oltre.

Lo abbiamo dichiarato apertamente in conferenza stampa rivolgendoci al Prefetto di Teramo: "Avete preso la decisione più giusta, quella che mette un punto ai divieti alle trasferte che era divenuto un fatto insostenibile". Ovviamente lo ribadiamo, pur sapendo che esistono altre logiche, non condivise ma da rispettare, secondo le quali: "...se loro non sono potuti venire al Fadini neanche noi andremo da loro".

C'è chi la pensa così, ma se prima non poter andare in certe trasferte era un obbligo, adesso sarà una scelta, anche importante, ma voluta.

Vogliamo sperare, ed è quel che crediamo, che la stragrande maggioranza di tutte le tifoserie non sia così tanto intransigente dinanzi alla bella notizia resa pubblica 48 ore fa in Prefettura, a Teramo, con le città e con le due società più che rappresentante. Erano soddisfatti tutti, al termine.

Adesso bisogna guardare oltre: saranno la Prefettura e la Questura di Chieti a decidere (sia Silvana D'Agostino sia Leonida Marseglia sono di recente nomina), se anche l'Angelini sarà aperto ai tifosi biancorossi, dopo Teramo-Giulianova.

Il tema "loro no e noi neppure" magari resterà in piedi per taluni e verificheremo per quanti, ma è tempo di dimostrare che il "NO" ai divieti è soltanto un brutto ricordo.