Calcio a 5, la Lisciani Teramo si separa da Walter Di Domenico

Il Mister: "E' la fine di un qualcosa di speciale. Avrei chiuso volentieri la mia carriera qui"

- La Redazione

Calcio a 5, la Lisciani Teramo si separa da Walter Di Domenico

TERAMO - La Lisciani Teramo Calcio a 5 comunica che, dopo tre stagioni vissute fianco a fianco, si dividono le strade con mister Walter Di Domenico.

Ridurre questo percorso a dei numeri sarebbe ingiusto. Certo, restano impressi: una promozione straordinaria in Serie B, la vittoria della Coppa Italia regionale, un cammino importante nella fase nazionale e, in cadetteria, la splendida cavalcata che ha portato la Lisciani ai playoff al primo tentativo, cedendo con onore solo a Jesi dopo aver eliminato Chieti, prima della retrocessione di questa stagione con un gruppo che mai ha smesso di lottare e crederci nonostante un cammino arduo fin da subito. Ma più di ogni risultato, ciò che resterà davvero è lo spirito di squadra che ha accompagnato ogni singolo giorno di queste tre stagioni.

Un gruppo unito, che non ha mai smesso di lottare, nemmeno nei momenti più difficili. Un’identità forte, costruita insieme, fatta di sacrificio, appartenenza e rispetto reciproco. Tutto questo porta inevitabilmente la firma di mister Di Domenico.

Walter non è stato soltanto un allenatore, ma una persona con cui si è creato un legame autentico, destinato a rimanere nel tempo. Un rapporto che va oltre il campo e oltre i risultati.

Per questo il grazie della società non è formale, ma profondo e sincero. Per tutto ciò che è stato costruito insieme, per le emozioni condivise e per aver contribuito a far crescere, sotto ogni aspetto, questa realtà.

A Walter Di Domenico va il più grande in bocca al lupo per il futuro, umano e professionale.

Queste le dichiarazioni del mister che ci ha tenuto a congedarsi da Teramo dicendo: "È la fine di un qualcosa di speciale. Questa piazza per me, dopo anni in giro per i palazzetti regionali e nazionali, è il posto in cui avrei chiuso volentieri la mia carriera, non lo posso nascondere. Per me venire alla Lisciani all'inizio fu una scommessa, e c'era la curiosità di capire perché Teramo non riuscisse ad emergere nonostante un ambiente di cui si sentiva parlare davvero bene. Abbiamo lavorato duramente e molto bene e abbiamo ottenuto una splendida doppietta al primo colpo tra Coppa e campionato. Poi il secondo anno ci ha visti fare un qualcosa di altrettanto bello arrivando ai playoff in Serie B. E quest'anno ci siamo ritrovati fin da subito in una situazione non semplice, tutti sapevamo che sarebbe stato necessario un miracolo quasi per salvarci, e ci siamo andati vicinissimi. La mia prima retrocessione in carriera fa male, malissimo ... anche pensando che con qualche innesto a dicembre, magari, sarebbe potuta andare diversamente, e facciamo oggi i conti con la realtà. Ho sempre creduto e credo che per ogni allenatore passati i tre anni in panchina con la stessa squadra sia il momento giusto per cambiare. Le nostre strade si separano ma non verrà mai meno l'aspetto umano, ho avuto la fortuna di lavorare con ragazzi davvero uniti e mentalmente pronti a tutto. Quello che abbiamo fatto mi riempie d'orgoglio. Ringrazio ognuno di loro e ringrazio i dirigenti e i collaboratori con cui mi sono confrontato in questi anni". - Ufficio Stampa -