Calcio D, Torregiani: la cessione ha dei perché
Prima o poi la società farebbe bene a chiarirli: oggi si possono fare delle ipotesi (fondate)
- Walter Cori
TERAMO - La reazione di tanti, dinanzi alla cessione di Nicola Torregiani alla Triestina, è stata durissima nei riguardi del Teramo e, noi per primi ed in tempi non sospetti, ci siamo schierati da una parte (https://www.ekuonews.it/admin/edit-post/calcio-df-teramo-nicola-torregiani-non-si-tocca/).
Detto ciò, su ogni situazione o circostanza bisogna riflettere, fermo restando che, ad operazione conclusa (pare entro domani - ndr-), bene farebbe il club ad entrare nel merito. Per quanto ci riguarda analizziamo i possibili perchè, iniziando dalla scadenza contrattuale del portiere fissata al 30.06.2027 che è probabilmente alla base dell'impopolare decisione.
- E' stato proposto dal club il rinnovo per tempo al giocatore? Se la risposta è affermativa perchè non c'è stata la fumata bianca?
- Cederlo in prestito implica un "rinnovo forzato" che precederebbe il trasferimento (con obbligo di riscatto dei giuliani in caso di Lega Pro)?;
- qual'è stato l'atteggiamento di Torregiani e di chi lo assiste nel momento in cui, in una fase della preparazione estiva, quando si provano e si riprovano formazioni diverse, ci si imbatte in un "problema" giocando parzialmente?
In conlusione, senza avanzare ipotesi fantasiose che pure sono facilmente individuabili, va ricordato che il Teramo Calcio rimane un'azienda, una società di capitali che muove qualche milione di euro non da oggi e che, pertanto, deve essere pronto ad andare oltre gli "affetti" e le "bandiere", che davvero non esistono più.
Siamo consci del fatto che accettare tale situazione non è facile come bere un bicchier d'acqua, ma la continuità nel calcio va garantita da una gestione sana e trasparente che questa città, ad oggi, ha la fortuna di avere.
E di potersene anche vantare.