Calcio oggi & domani: a Teramo c'è chi sogna (giustamente)
Ovvio che lo snodo per un futuro diverso sarà la gara di domenica prossima: decisiva
- Walter Cori
TERAMO - Nella certezza che sarebbe opportuno pensare esclujsivamente alla gara tra Teramo e Notaresco prima di andare oltre, è ovvio che i tifosi (tutti) si chiedano: ma se ce la facessimo, che accadrà? Traduzione: quante sono le possibilità per accedere in Lega Pro attraverso il ripescaggio?
Noi siamo stati ottimisti dal primissimo momento, grazie alla volontà dichiarata della società teramana che è pronta ad adoperarsi in tal senso, cosa non alla portata di tutti i clubs. Escludendo i 300.000 euro a fondo perduto, ci chiediano in quanti riuscirebbero a far fronte senza difficoltà a questi obblighi entro il 20 luglio 2026:
- tassa di iscrizione di 60.000 euro per le squadre già presenti e di 105.000 euro per le squadre neopromosse;
- assegno circolare intestato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio di euro 300.000,00;
- fideiussione a prima richiesta o deposito a garanzia dell’importo di euro 700.000,00
- liberatorie dei tesserati al 31 maggio 2026;
- disponibilità dello stadio con licenza d'uso, criteri infrastrutturali e contratti di steward.
Le società che chiedessero la riammissione o il ripescaggio, dovranno anche iscriversi (pena esclusione) al prossimo campionato di Serie D, per la quale cosa c'è un costo complessivo ulteriore, tra tasse, diritti, acconti e fideiussione, pari a circa 55-60.000 euro.
Senza considerare che le priorità nei ripescaggi prevedono il principio di alternanza (1° club di A - 2° retrocessa Lega Pro - 3° prima della serie D - 4° eventuale seconda squadra di serie A partecipante al quarto torneo nazionale) e partendo dall'assunto che non ci saranno squadre di serie A che si iscriveranno alla prossima Lega Pro, le domande che ci poniamo sono le seguenti:
- quante retrocesse sono pronte a muovere qualcosa come oltre un milione di euro senza aver messo mano alla rosa di prima squadra e venendo magari da una stagione con i conti in rosso, come è certo che sia stato per moltissime?
- tra le società promosse ci potranno essere altri "casi" Gozzano (2021) o Campodarsego (2020) che rinunciarono al professionismo dopo aver vinto i loro campionati di quarta serie?
A questi interrogativi il Teramo Calcio ha già detto (Di Antonio) e ribadito (Di Eleuterio) che, ove ci fossero le condizioni la società biancorossa risponderà presente!
Noi lo ribadiamo: Notaresco permettendo, ci crediamo.