Borsacchio, report sui punti di abbandono dei rifiuti

I dati raccolti mostrano una situazione sostanzialmente in linea con gli anni precedenti: sono stati rilevati oltre 58 punti di abbandono costante di rifiuti.

- La Redazione

Borsacchio, report sui punti di abbandono dei rifiuti

ROSETO - Per l’ottavo anno consecutivo le Guide del Borsacchio hanno effettuato un monitoraggio continuo e costante dei tratti costieri e collinari della Riserva Borsacchio, con l’obiettivo di censire i punti standard di abbandono dei rifiuti e documentare lo stato ambientale del territorio.

Il monitoraggio ha interessato circa 50 chilometri di percorsi tra mare, colline, strade comunali e tracciati interpoderali. I dati raccolti mostrano una situazione sostanzialmente in linea con gli anni precedenti: sono stati rilevati oltre 58 punti di abbandono costante di rifiuti.

Il caso più grave resta quello della discarica dell’ex piccionaia, segnalata inizialmente dalle Guardie Ambientali e successivamente al centro di una forte azione di sensibilizzazione e pressione istituzionale portata avanti dalle Guide del Borsacchio per ottenere la bonifica dell’area. 

Un risultato importante è stato raggiunto grazie all’impegno di associazioni e del Comune, che ha stanziato una somma significativa per la bonifica e per l’acquisizione dell’area al patrimonio pubblico. Un passaggio fondamentale che potrà consentire, in futuro, la restituzione di questo luogo alla collettività e alla natura, all’interno di una auspicata piena ricostituzione della Riserva Borsacchio nella sua interezza.

Restano purtroppo costanti gli abbandoni lungo i tratti collinari e lungo la ciclopedonale, dove si registrano accumuli periodici di rifiuti domestici e ingombranti. Si evidenzia invece una lieve riduzione degli abbandoni lungo gli antichi percorsi rurali, segnale che le attività di informazione e sensibilizzazione iniziano lentamente a produrre effetti positivi. Si aggiungono gli inevitabili spiaggiamenti che hanno portato le guide a rimovere oltre 4 tonnellate di rifiuti dalla spiaggia in un anno.

Permangono tuttavia criticità importanti nell’area della Fontana d Accolle, spesso frequentata da gruppi e comitive che, ignare dell’assenza di un servizio di raccolta rifiuti nella zona, lasciano sul posto rifiuti derivanti da eventi conviviali e familiari. Questi accumuli, oltre a degradare il paesaggio, alterano gli equilibri naturali attirando fauna selvatica e creando situazioni di squilibrio ambientale.

Preoccupano inoltre alcuni abbandoni rilevati lungo i tratti di Colle Magnone, dove continuano ad essere rinvenuti scarti di macellazione animale. Si tratta di episodi molto gravi: questi materiali attirano animali selvatici verso le abitazioni e le aree frequentate dall’uomo, interrompendo gli equilibri ecologici e aumentando il conflitto tra uomo e fauna.

Le Guide del Borsacchio ricordano che l’abbandono dei rifiuti non è soltanto un problema estetico o di degrado urbano, ma rappresenta una minaccia concreta per la biodiversità, per la sicurezza sanitaria e per il delicato equilibrio tra attività umane e ambiente naturale.

Il report completo del monitoraggio 2026 sarà inviato alle autorità competenti, in primis al Comune, affinché possano essere programmati interventi mirati di bonifica, controllo e prevenzione nelle aree più critiche della Riserva.

Il monitoraggio continuerà anche nei prossimi mesi, insieme alle attività di pulizia, sensibilizzazione e collaborazione con cittadini, volontari e istituzioni, nella convinzione che la tutela del territorio passi prima di tutto dalla responsabilità collettiva.