Bonolis, la "nuova gestione" ha contorni preoccupanti

Lo afferma la consigliera di Futuro In, Laura Angeloni: "Non si regge economicamente"

- Walter Cori

Bonolis, la "nuova gestione" ha contorni preoccupanti

TERAMO - L’operazione fortemente voluta dal Sindaco di acquisire la gestione completamente pubblica dello stadio Bonolis di Piano d’Accio, si sta rivelando sempre più una clamorosa sconfitta a danno dei cittadini e quello che era stato definito come un “passaggio storico” continua ad assumere invece contorni molto preoccupanti.
Se è vero che si dovrà a breve provvedere a lavori di manutenzione straordinaria per un milione di euro, è chiaro che l’operazione Bonolis non si regge economicamente, come peraltro noi avevamo già previsto.
Ci era stato assicurato che avremmo speso milioni di euro che poi sarebbero rientrati. Ci era stato assicurato che si sarebbe trattato di una operazione neutra e che non saremmo andati in perdita, ma si è trattato di una clamorosa bugia.
Le previsioni finanziarie fatte dall’Amministrazione si stanno rivelando totalmente errate e, peggio ancora, falsate perché, oltre alla perdita di incasso, non abbiamo neppure certezza dell’entità delle spese che graveranno in futuro sulle casse comunali per la manutenzione dello stadio, visto che probabilmente non è stata svolta la necessaria verifica dello stato di manutenzione del Bonolis prima di procedere all’operazione di acquisizione da parte del comune. Rimane ancora inevaso il tema di chi paga e da quali tasche si prenderanno le risorse necessarie a coprire questa scelta fallimentare che, al momento ha prodotto un buco da sei milioni di euro.
Saranno ovviamente i soldi dei cittadini teramani, per i quali il calcio non rappresenta una priorità o una ragione di vita. Teramani che pagano le tasse e che devono sapere che, invece di spendere quei milioni per chiudere le buche, per sistemare le strade, per installare punti luce e telecamere per aumentare la sicurezza delle aree e della viabilità, invece di mettere soldi per la cura dei giardini e dei parchi, per la sicurezza delle scuole, per i servizi, per i Nidi e per tutti i compiti istituzionali per i quali è chiamata, l’Amministrazione ha scelto invece di spendere milioni di euro affinché possa essere consentito di giocare a Piano d’Accio il campionato nazionale dilettanti.
Ci chiediamo chi pagherà le perdite enormi di questa operazione fortemente voluta
dal Sindaco con il sostegno di certa tifoseria che era presente in massa nella seduta straordinaria di Consiglio che approvò la scelta di togliere la gestione al privato.
Così come ci chiediamo se sia stato indispensabile acquisire la gestione pubblica per poter far giocare il Teramo calcio nello stadio Bonolis, dove avrebbe potuto giocare anche se la gestione fosse rimasta al privato.
In attesa della eventuale conferma della ingente ed imprevista somma necessaria alla manutenzione dello stadio, ricordo che siamo tenuti a rappresentare l’interesse pubblico, rappresentiamo tutti i Teramani e non soltanto quelli interessati al calcio, fra i quali peraltro ci sono molti che criticano fortemente il fatto che per far giocare il Teramo a Piano d’Accio la comunità debba spendere milioni di euro - Cons. Laura Angeloni, Futuro In -