Blackout, Cavallari: "Teramo non è una città di serie B"
"E-Distribuzione deve rispondere alla città", aggiunge il consigliere regionale di Abruzzo Insieme
- La Redazione
TERAMO - Adesso basta.
Sei ore senza energia elettrica a Teramo non sono un semplice disservizio: sono un fatto grave e inaccettabile. Ancora una volta cittadini, commercianti, imprese e servizi essenziali sono stati lasciati senza una risposta.
E quando il blackout coinvolge anche l’ospedale Mazzini, tanto da costringere la ASL a diffidare E-Distribuzione per i rischi e le conseguenze dell’interruzione, è evidente che siamo di fronte a un problema che non può più essere archiviato come un normale guasto tecnico.
"Teramo non può continuare a vivere con la paura del prossimo blackout – dichiara Giovanni Cavallari, consigliere regionale di Abruzzo Insieme –. Sei ore senza corrente in una città capoluogo sono una cosa seria. E dopo mesi di interruzioni e disagi, non accettiamo più spiegazioni generiche".
"Lo abbiamo già denunciato in Commissione di Vigilanza insieme ai consiglieri Mariani e Pepe. Oggi lo ribadiamo con ancora più forza: E-Distribuzione deve rispondere alla città. Vogliamo sapere in quali condizioni versa la rete, quali criticità sono state individuate, quali investimenti sono stati fatti e, soprattutto, quali interventi concreti verranno realizzati per impedire che tutto questo si ripeta".
"Non ci interessano promesse dopo ogni emergenza. Teramo merita fatti, investimenti e una rete elettrica all’altezza di una città capoluogo. Non può essere trattata come una città di serie B".
"Nella giornata di oggi formalizzerò l’ennesima richiesta di convocazione della Commissione di Vigilanza regionale, affinché la questione venga affrontata con urgenza e i vertici territoriali di E-Distribuzione siano chiamati a fornire risposte pubbliche, puntuali e documentate. Dopo quanto accaduto e dopo la diffida della ASL, non è più possibile rinviare".
"Chiediamo di conoscere lo stato della rete, le criticità presenti, gli interventi già effettuati e, soprattutto, il piano concreto degli investimenti e dei lavori necessari per garantire a Teramo un servizio affidabile".
Teramo ha già aspettato abbastanza.
Ora servono risposte. E soprattutto servono fatti. - Giovanni Cavallari, consigliere regionale di Abruzzo Insieme -