Bilancio di previsione, Tortoreto al Centro: "Politicamente e istituzionalmente irricevibile"

D'Amelio e Del Sasso: "Molti dubbi irrisolti, il gruppo non ha votato ed ha abbandonato l'aula a seguito dell'approvazione"

2026-02-27T09:42:00+01:00 - La Redazione

Bilancio di previsione, Tortoreto al Centro: "Politicamente e istituzionalmente irricevibile"

TORTORETO - Nel corso del Consiglio comunale svoltosi ieri, l’assise civica è stata chiamata ad approvare l’atto politicamente e amministrativamente più rilevante per la vita di una comunità: il bilancio di previsione.
Il bilancio non è un mero adempimento contabile.
È la fotografia della salute economico-finanziaria di una città, è la traduzione numerica delle scelte politiche, è il patto di responsabilità che un’amministrazione sottoscrive con i propri cittadini.
Proprio per questo motivo, il gruppo consiliare Tortoreto al Centro ha ritenuto doveroso svolgere un’approfondita attività di verifica e controllo, dalla quale sono emerse criticità diffuse e tuttora prive di adeguata spiegazione.

A titolo esemplificativo - ma non esaustivo - nel bilancio portato all’approvazione del Consiglio:

  • risultano assenze e incongruenze nella corretta classificazione delle entrate non ricorrenti, in violazione dei principi di programmazione previsti dall’allegato 4/1 del D.Lgs. 118/2011;
  • somme per oltre due milioni di euro, derivanti da recupero evasione IMU e proventi sanzionatori, non risultano allocate tra le entrate non ricorrenti pur avendone inequivocabilmente la natura;
  • vengono invece inserite tra le spese non ricorrenti voci strutturalmente permanenti, quali interessi passivi su mutui e spese obbligatorie per la sicurezza sul lavoro, alterando la corretta rappresentazione contabile dell’ente;
  • emergono evidenti discrasie relative al Fondo Pluriennale Vincolato, con importi imputati ad esercizi differenti rispetto a quanto attestato nel parere del Revisore dei Conti;
  • risultano inoltre divergenze significative tra gli importi relativi all’indebitamento dell’ente, con valori incompatibili tra loro riguardo alle accensioni di mutui e ai limiti di indebitamento autorizzati;
  • infine, non trova riscontro documentale la previsione degli interessi passivi derivanti dai nuovi mutui programmati, elemento essenziale per valutare l’effettivo impatto finanziario sulle future annualità.

Dinanzi a tali rilievi, puntualmente documentati in aula, non è stata fornita alcuna risposta tecnica né politica. Abbiamo pertanto formulato una proposta di assoluto buon senso istituzionale: sospendere l’approvazione del bilancio e procedere ad una verifica responsabile delle criticità evidenziate.

La maggioranza ha invece scelto di procedere comunque all’approvazione. Di fronte ad un atto che, a nostro avviso, presenta macroscopiche incongruenze e che espone la comunità tortoretana ad un livello di indebitamento senza precedenti, il gruppo Tortoreto al Centro ha ritenuto quel bilancio politicamente e istituzionalmente irricevibile, decidendo responsabilmente di non partecipare al voto e di abbandonare l’aula.
Perché con le risorse pubbliche — e quindi con le tasche dei cittadini — non sono ammesse leggerezze né approssimazioni.
Il bilancio rappresenta il futuro della città. E il futuro non può essere costruito su numeri che non trovano coerenza tra loro né adeguata spiegazione.

Analoga preoccupazione emerge dal Documento Unico di Programmazione, dove continuano ad essere riproposti progetti annunciati da anni senza che vi sia una reale prospettiva temporale di realizzazione, come nel caso del polo scolastico, rispetto al quale è necessario avviare finalmente un’operazione di verità nei confronti dei cittadini.

Le opere pubbliche non si contestano per principio: esse sono necessarie. Ciò che manca oggi è una visione chiara su priorità, sostenibilità economica e condivisione con la comunità.
Emblematica, infine, la vicenda del ponte ciclopedonale sul Salinello, tuttora chiuso alle porte della stagione turistica.
Dinanzi ad un’infrastruttura strategica per mobilità, inclusione sociale e attrattività territoriale, l’Amministrazione non può limitarsi ad attendere: governare significa assumersi responsabilità, anche anticipando risorse quando l’interesse pubblico lo impone.

Da ultimo, ma non per importanza, ricordiamo che da aprile molti cittadini scopriranno che parcheggiare sotto casa, andare al lavoro o raggiungere il mare avrà un prezzo: è l’effetto delle scelte della maggioranza Piccioni, che con il project financing ha deciso di riempire Tortoreto di parcheggi a pagamento.
Quanto accaduto in Consiglio comunale restituisce una fotografia preoccupante della gestione amministrativa della città.

Per queste ragioni continueremo, con determinazione e senso delle istituzioni, a chiedere chiarezza, trasparenza e verità contabile, nell’esclusivo interesse della comunità tortoretana. - Libera D’Amelio Capogruppo consiliare Tortoreto al Centro e Martina Del Sasso Consigliere Comunale di Tortoreto -