Bilanci di genere, nel teramano indietro di 30 anni

Durante la Conferenza la FIM CISL Nazionale presenterà i risultati della terza indagine sui Bilanci di genere relativa al biennio 2024-2025

- La Redazione

Bilanci di genere, nel teramano indietro di 30 anni

ROMA - La FIM CISL Nazionale convoca per unedì 27 luglio 2026 alle ore 11.00 una Conferenza Stampa presso la sede nazionale FIM CISL -  per illustrare i dati relativi al III Report sui Bilanci di Genere 2024-2025 nelle aziende metalmeccaniche.

Durante la Conferenza la FIM CISL Nazionale presenterà i risultati della terza indagine sui Bilanci di genere relativa al biennio 2024-2025.  
L’indagine ha coinvolto un campione di 1.104 aziende e 387.621 addetti del settore metalmeccanico.

Interverranno:
- Ferdinando Uliano, Segretario Generale FIM CISL
- Cora Prussi, Responsabile Nazionale Formazione e Coordinatrice Gruppo Donne FIM CISL

Le principali evidenze che emergeranno dal Report:

1. Occupazione femminile: la componente femminile nel lavoro metalmeccanico continua a concentrarsi prevalentemente tra gli impiegati e mostra quote marginali tra gli operai. Si conferma però, per il terzo biennio consecutivo, una leggera crescita delle donne nelle posizioni apicali, tra i dirigenti e tra i quadri.

2. Conciliazione: il part-time è utilizzato prevalentemente dalle donne 12,72%, soprattutto per far fronte ai carichi di cura di anziani. Lo smart working, utilizzato per la gran parte dalle donne, si conferma uno strumento chiave per la conciliazione e per contrastare la child penalty.

3. Divario salariale: il dato che emerge con più forza è quello delle marcate disuguaglianze retributive tra uomini e donne*. Una situazione che, dati alla mano, colloca il nostro Paese tra quelli europei con il maggior gender gap salariale.

“La cosa che emerge ancora una volta sul nostro report sono le marcate disuguaglianze retributive tra uomini e donne – dichiara il Segretario Generale Ferdinando Uliano –. Questo oltre a rappresentare un elemento di forte ingiustizia sociale ha conseguenze pesanti sia in termini economici che sociali per l’intero Paese”. 
"Nel Teramano è ancora più grave," (Marco Boccanera)
dove le "Donne" metalmeccaniche  continuano a dover scegliere tra carriera e famiglia,in particolare per mancanza di infrastrutture come asili nido adeguati nelle zone industriali,welfare famigliare inesistente e figure apicali Aziendali/classe Dirigente over 60 con prevalenza di sesso maschile.

FIm-Cisl Teramo