Biblioteca: "Critiche incomprensibili"

"E' proprio il Comune ad aver garantito il potenziamento degli orari e dei servizi!" scrivono in una nota D'Alberto e Di Padova

- Walter Cori

Biblioteca: "Critiche incomprensibili"

TERAMO - “Stupiscono profondamente le dichiarazioni della Cgil di Teramo in merito alle attività che il Comune sta portando avanti nell’ambito dell’accordo di valorizzazione della Biblioteca Delfico. Attività che grazie a un significativo investimento da parte dell’ente, che ha permesso di mettere a disposizione della Biblioteca 6 unità di personale - e non 4 come sostiene il sindacato - ha garantito nel corso dell’ultimo anno di ampliare orari e servizi della struttura. Senza l’intervento del Comune, la biblioteca sarebbe rimasta chiusa il martedì e il giovedì dalle 17:00 alle 19:00; il mercoledì e il venerdì dalle 15:00 alle 19:00; il sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00: esattamente la situazione ereditata dal passaggio dalla Provincia alla Regione e che nessuno aveva mai contestato. Il 31 maggio è scaduto l’affidamento alla società di servizi per l’attuazione dell’accordo – che ricordiamo ha durata triennale – e l’Amministrazione si è immediatamente attivata per garantire la presenza del personale necessario. Anche per quanto concerne l’attuale diminuzione delle ore di servizio delle unità di personale messe a disposizione, abbiamo disposto l’aumento a 18 ore e siamo in attesa di una risposta della Regione, avendo comunque registrato la piena sintonia con l’Assessore Santangelo. Ogni azione si inserisce infatti in un accordo con l’ente proprietario e titolare della funzione, che è appunto la Regione e va concordata con quest’ultima anche e soprattutto a tutela dei lavoratori”. 

Così il Sindaco Gianguido D’Alberto e l’Assessore alla Cultura Stefania Di Padova, che intervengono in merito alle dichiarazioni rilasciate dalla CGIL negli ultimi giorni per chiarire tutta una serie di aspetti.

Per quanto concerne le unità di personale messe a disposizione della Biblioteca, va chiarito che sono dipendenti della cooperativa contrattualizzata come fornitore di servizi dal Comune di Teramo tramite un’offerta economica del tutto congrua rispetto alla tipologia contrattuale e all’inquadramento professionale, pari a 21,80 euro all’ora – proseguono gli amministratori – e il Comune ha sempre ritenuto una priorità la loro piena tutela. Per questo, abbiamo appreso con stupore, tramite dichiarazioni pubbliche, che il personale messo a disposizione dal Comune opererebbe in autonomia e senza la presenza di personale dipendente della Regione, la cui compresenza è invece obbligatoria in base all’accordo. Quest’ultimo prevede, infatti che il personale fornito dal Comune eserciti la propria attività lavorativa alla presenza di almeno un dipendente della Regione. Aspetti che vanno assolutamente chiariti” . 

Sindaco e Assessore proseguono ricordando come l’accordo di valorizzazione della Delfico, rispetto al quale l’Amministrazione Comunale ha investito 152.219,08 euro in 14 mesi, con l’obiettivo di sostenere la struttura a beneficio di cittadini, studenti e ricercatori, abbia visto l’ente operare sempre nella massima trasparenza nelle procedure e rappresenti un modello. 

La selezione del personale, avvenuta all’esito di una procedura ad evidenza pubblica, è stata condotta in stretta sinergia con la Direzione della Biblioteca, così come la quantificazione del monte ore di prolungamento e il numero delle unità impiegate, concordati di volta in volta con le dirigenze regionali nel pieno rispetto degli accordi sottoscritti. Per quanto riguarda la valorizzazione del personale, la formazione spetta invece alla Regione, come previsto dall’articolo 4, comma 3, lettera a) dell’accordo, attraverso i propri specialisti bibliotecari - concludono Sindaco e Assessore - siamo sempre pronti a confrontarci e a migliorare, ma non possiamo accettare critiche scomposte e prive di fondamento di fronte ad un accordo che rappresenta un modello da valorizzare anche e soprattutto a livello regionale. E questo ancor di più se pensiamo alla recente proposta di legge presentata dalla maggioranza in Consiglio Regionale, che punta a colmare i vuoti di organico mediante tirocini universitari curriculari, ipotizzandone l’impiego oltre i normali orari di ufficio e in sostituzione del personale di ruolo. Una visione in palese contrasto con la normativa vigente in materia, smentita in audizione persino dalla direttrice dell’ADSU, dottoressa Renata Durante, la quale ha ribadito l’obbligo di affiancamento del tutor e il divieto assoluto di autonomia per i tirocinanti. Non neghiamo che ci siano delle problematiche, rispetto le quali avevamo chiesto un’audizione formale nella competente Commissione Regionale tramite il consigliere regionale Sandro Mariani. Richiesta che non è stata accolta. Per questo, proprio confermando la volontà di continuare a lavorare per la valorizzazione della Biblioteca e di valorizzare un accordo che è e resta un modello per tutti, continueremo a lavorare con il metodo della concertazione tra Regione Abruzzo e Comune di Teramo per rilanciare sempre più il ruolo della Biblioteca Delfico come presidio culturale strategico e garantire sempre la massima tutela di tutti i lavoratori”.