BdM, Marsilio: "L’Abruzzo ha già pagato un tributo alto"
"Eserciteremo fino in fondo il nostro diritto-dovere di monitorare l’evoluzione della trattativa in corso" ha aggiunto il Governatore
- Walter Cori
L‘AQUILA – "Ringrazio l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Mediocredito Centrale, Ferruccio Ferranti, per il gesto di cortesia e di attenzione che ha dimostrato con l’immediata risposta alla mia lettera, con la quale ho chiesto un forte segnale dell’Istituto, per evitare che l’imminente vendita della Banca del Mezzogiorno, diventi il pretesto per diminuire in Abruzzo sportelli e posti di lavoro.
Come Regione Abruzzo eserciteremo fino in fondo il nostro diritto-dovere di monitorare l’evoluzione della trattativa in corso, auspicando che alle parole di rassicurazione del manager seguiranno fatti concreti durante la fase di negoziazione. L’Abruzzo ha pagato un tributo già alto alle ristrutturazioni finanziarie con le note vicende del defalut delle Casse di Risparmio, e oggi la BDM, proprio grazie agli sportelli delle ex Casse di Risparmio della provincia di Teramo (Tercas) e Pescara (Caripe), acquisite poi dalla Popolare di Bari, prima dell’intervento di salvataggio dello Stato con la costituzione della stessa Banca del Mezzogiorno, costituisce una parte fondamentale nel segmento retail che dobbiamo preservare e sostenere”.
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dopo aver ricevuto la lettera di risposta, che gli ha inviato l'amministratore delegato e direttore generale del Mediocredito Centrale, in merito alle evoluzioni del sistema bancario che coinvolgono l’Abruzzo.