Basket A2, Liofilchem: quaranta minuti di speranze col cuore in gola
Stasera la decisiva gara 5 in Puglia per mantenere la categoria: Roseto senza tifosi al seguito
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - Vi ricordate l’epica sportiva di Burt Reynolds in Quella sporca ultima meta? Quel mix di sudore, sangue, panni sporchi da lavare sul campo e un'unica, drammatica opportunità di redenzione dove non esistono sconti o domani? Ecco, stasera alle 21 sul parquet incandescente del PalaColombo andrà in scena esattamente quel tipo di sceneggiatura hollywoodiana in gara 5 delle finali playout di tra le due neopromosse Ruvo di Puglia e Liofilchem Roseto.
Vietato sbagliare: chi vince festeggia la permanenza in A2, chi perde sprofonda di nuovo nel purgatorio della B. Per i ragazzi di coach Finelli è l'ultimo treno della stagione, una chance monumentale per agguantare una salvezza che solo qualche settimana fa sembrava un miraggio del tutto impossibile. La Liofilchem si presenta alla "bella" cavalcando un'onda emotiva pazzesca. Sotto 2-0 dopo i primi due ceffoni subiti in terra pugliese (72-68 e 87-83), i biancazzurri hanno trovato la scintilla in gara 3, la prima tra le mura amiche del PalaMaggetti. Il canovaccio puramente tecnico si è fuso con il dramma a metà del secondo quarto: il pugno folle di Jacopo Borra ai danni di Aristide Landi ha totalmente incendiato gli animi. Landi, incerottato e sanguinante, è rientrato sul parquet da gladiatore prima di correre in ospedale per farsi applicare ben 11 punti di sutura. Quell'episodio ha trasformato il giocatore più criticato e beccato dai tifosi nell'idolo indiscusso della piazza, regalando a Roseto una scarica di adrenalina pura. Il risultato? Una doppia spallata da ben 205 punti totali: un netto 100-84 in gara 3 e un devastante 105-76 in gara 4.
Oltre alla concretezza offensiva, Roseto ha blindato la difesa e dominato sotto i tabelloni nella gestione dei rimbalzi, azzerando completamente le certezze pugliesi. Ma fare un pronostico oggi è un esercizio complicatissimo. Da un lato, Roseto si affiderà alle sue stelle polari, la premiata ditta statunitense Harrison-Cannon, con l’asso nella manica dello scacchiere tattico affidato a capitan Cinciarini e a un rigenerato Donadoni, che potrebbero essere le vere armi letali per la difesa ruvese, inevitabilmente distratta dai raddoppi sui due americani. Occhio anche alla duttilità di Canka, perfetto collante su entrambi i lati del campo. Un gruppo granitico che ha imparato a dividersi possessi e responsabilità, crescendo mentalmente e cancellando di fatto le pesanti assenze di Durante, Timperi e Sabatino.
Sponda Ruvo, coach Rajola deve fare i miracoli con la benzina al lumicino e le rotazioni corte. Senza il centro titolare Jacopo Borra, squalificato per 3 turni dal Giudice Sportivo, e con Anumba fortemente in dubbio, i pugliesi dovranno lanciare nella mischia il redivivo Scott Ulaneo, reintegrato in squadra dopo due mesi di vacanza, e affidarsi alla carta dello small ball, affidando ai propri tiratori le chiavi per scardinare l'area pitturata. Attenzione però ai fantasmi del passato: Ruvo ha già perso una sanguinosa "bella" casalinga in questa stagione contro Pistoia e chissà se questo potrà essere un cruccio anche stasera. Ma per Roseto oggi ci sarà un aspetto da non sottovalutare: il fattore campo e l’assenza dei propri tifosi, vero motore di questa remuntada incredibile. I tifosi rosetani non saranno infatti fisicamente presenti sugli spalti del PalaColombo a causa del divieto di trasferta imposto dal Prefetto di Bari per tutti i residenti della provincia di Teramo. Ma la distanza geografica verrà polverizzata dall'amore della piazza e da un Pala Maggetti sold out… davanti agli schermi.
L'amministrazione comunale e la società apriranno gratuitamente i cancelli del palazzetto rosetano dalle ore 19:30, proiettando la battaglia su due maxischermi posizionati sopra le curve. L'intera città sarà pronta così a spingere virtualmente i propri colori fino all'ultimo secondo, facendo arrivare proprio il grido fino in Puglia. Comunque vada, i presupposti per lo spettacolo di una gara 5 ci sono tutti: ora bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo e giocarsi la gloria fino all’ultimo secondo.