Azzeramento di giunta a Teramo, Fratelli d'Italia: "Irresponsabilità"
"Ennesima operazione di facciata dell’Amministrazione D’Alberto: lo zero assoluto!"
- Walter Cori
TERAMO - L’azzeramento della giunta annunciato dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto non è che l’ennesima dimostrazione dell’irresponsabilità politica del primo cittadino, ormai sempre più interessato e impegnato a costruirsi un futuro personale a Roma che ad amministrare il capoluogo.
Da oltre due anni assistiamo a un vero e proprio pellegrinaggio nella Capitale, fatto di incontri, trattative e tentativi disperati di spuntare una candidatura alle prossime elezioni politiche, bussando indistintamente alle porte di tutti i partiti dell’area di centrosinistra, da Pd, a M5S ed AVS. Un atteggiamento che non solo mortifica la dignità istituzionale del ruolo che D’Alberto ricopre, ma certifica in modo inequivocabile come Teramo sia stata utilizzata esclusivamente come trampolino di lancio per rincorrere le ambizioni personali del primo cittadino.
In questo contesto si inserisce l’annunciato “azzeramento” della giunta: una scelta che, già nella terminologia utilizzata, rappresenta una confessione implicita di fallimento. Non un rimpasto, ma si riparte da zero. E lo ZERO ASSOLUTO è esattamente la cifra politica e amministrativa che caratterizza otto lunghi anni di governo D’Alberto.
Zero risultati sulla ricostruzione pubblica, ancora drammaticamente ferma.
Zero visione per il rilancio del commercio – non a caso D’Alberto ha disertato un importante incontro con i commercianti perché impegnato nell’ennesimo viaggio della speranza a Roma - e del centro cittadino, progressivamente svuotato e abbandonato. Zero ricostruzione delle scuole e zero spazi pubblici riqualificati e fruibili. Zero pianificazione urbanistica. Zero decoro urbano e attenzione alle frazioni. Zero programmazione sulla viabilità, con cantieri disordinati e non segnalati, che paralizzano il traffico cittadino e l’accesso e l’uscita dalla città, come segnalato da centinaia di automobilisti in questi giorni in ostaggio sul lotto zero. Zero politica culturale degna di questo nome, sostituita da eventi improvvisati, comitati feste&fiere e situazioni di degrado diffuse tra il centro e il parco fluviale. Questo è il voto che i cittadini teramani oggi darebbero senz’altro all’Amministrazione D’Alberto a fronte di questi “risultati”: una sonora bocciatura con zero in condotta!
Tutto questo nonostante le ingenti risorse economiche piovute nelle casse comunali negli ultimi anni, svariati milioni di euro tra fondi per la ricostruzione e PNRR, che avrebbero potuto rappresentare un’occasione storica di rilancio. Un’occasione clamorosamente sprecata. Il confronto con altre realtà abruzzesi, in particolare con L’Aquila Capitale della Cultura 2026, è impietoso: mentre altrove si cresce, si investe e si costruisce futuro, Teramo non è amministrata e resta ferma, stagnante e immobile, relegata al ruolo di fanalino di coda, Cenerentola d’Abruzzo.
L’azzeramento della Giunta, a pochi mesi da una probabile candidatura del sindaco, si configura quindi come l’ennesima operazione di facciata, o meglio come una sfacciata presa in giro nei confronti dei cittadini teramani, già fortemente esasperati da tanta inconcludenza e pochezza politica. È evidente che si tratterà solo di una giunta “balneare”, alla quale confidiamo persone capaci e competenti si rifiuteranno di legare il proprio buon nome, destinata a durare appena il tempo necessario a traghettare il sindaco verso le sue ambizioni romane.
Dieci mesi scarsi nei quali è realisticamente impossibile attendersi risultati da chi, in otto anni, non è stato capace neanche di gestire la macchina amministrativa e di riportare gli uffici municipali in centro per dare un minimo di risposta alle esigenze dei cittadini.
I teramani meritano rispetto e questa città non può più permettersi di essere ostaggio dell’inconcludenza, inazione ed evanescenza di un sindaco che ha dimostrato, nei fatti, di non avere visione, coraggio e capacità, ma solo una smodata ambizione personale. Teramo merita un sindaco che finalmente la amministri e non può più permettersi di pagare per le vacanze romane di D’Alberto!
Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia continuerà a denunciare con determinazione questo stato di abbandono della città e a lavorare per restituirle la dignità, la prospettiva e il futuro che le spettano - Coordinamento comunale Fratelli d'Italia -