Azione Universitaria Teramo dinanzi al Comune: il diritto allo studio non è monopolio ideologico
Di fronte alla scarsa disponibilità al confronto con l’Ateneo, abbiamo scelto di portare le nostre istanze nelle sedi istituzionali
- La Redazione
TERAMO - Oggi, 22 ottobre 2026, una delegazione di Azione Universitaria Teramo è scesa in piazza davanti al Comune per dare voce agli studenti che non si sentono rappresentati, portando proposte concrete su alloggi, trasporti, spazi di aggregazione, sicurezza e internazionalizzazione. Di fronte alla scarsa disponibilità al confronto con l’Ateneo, abbiamo scelto di portare le nostre istanze nelle sedi istituzionali.
STUDY HUB E RESIDENZE: I NUMERI VANNO CONTESTUALIZZATI
Rispondiamo al comunicato di UDU Teramo contestando l’utilizzo strumentale dei dati. Le circa 800 domande per lo Study Hub non equivalgono automaticamente a studenti iscritti e in possesso dei requisiti necessari. Gli idonei risultano 30 e il bando è stato riaperto due volte per assegnare i 33 posti disponibili. Il problema abitativo esiste, ma i numeri vanno spiegati nella loro interezza, non utilizzati come slogan. Anche per la residenza di viale Crucioli è necessario riconoscere i progressi: il primo lotto, con 111 posti letto, è vicino al completamento.
TRASPORTI, SPAZI E SICUREZZA: SERVONO RISPOSTE
Chiediamo più corse tra Teramo Centro e il polo universitario, orari di apertura dell’Ateneo più estesi e spazi di studio e aggregazione accessibili anche la sera. La vita universitaria deve poter essere vissuta pienamente, senza costringere gli studenti a scegliere tra un affitto sostenibile e i servizi essenziali.
Sul tema della sicurezza non accettiamo che ogni richiesta venga liquidata come arretratezza o razzismo. Le violenze tra giovanissimi e le testimonianze delle studentesse che denunciano molestie in Piazza Garibaldi richiedono risposte concrete: vogliamo presidi, maggiore presenza delle forze dell’ordine e la garanzia di poter vivere la città senza paura. Teramo non va temuta, ma vissuta.
INTERNAZIONALIZZAZIONE: PRIMA GLI STUDENTI, NON I NUMERI
L’internazionalizzazione deve rappresentare un’opportunità culturale e formativa, non un mero strumento per aumentare le immatricolazioni e le entrate economiche dell’Ateneo. Le condizioni denunciate dagli studenti internazionali a Roseto dimostrano quanto sia necessario garantire dignità e servizi adeguati. Ci preoccupa inoltre la possibile distanza tra il numero degli iscritti e quello degli studenti effettivamente presenti e frequentanti. L’Università deve investire in didattica, infrastrutture e servizi, senza trasformarsi in un’azienda e senza ridurre l’internazionalizzazione a una questione di numeri. In vista delle graduatorie delle borse di studio, chiediamo trasparenza e una reale tutela del diritto allo studio.
UDU TERAMO: MENO PROPAGANDA, PIÙ RAPPRESENTANZA
Fare rappresentanza significa conoscere i bandi, verificare i dati, informare gli studenti e avanzare proposte, non limitarsi a denunciare problemi e attaccare gli avversari politici. La nostra visione mette al centro diritto allo studio, merito, legalità e responsabilità. Criticheremo ciò che non funziona e riconosceremo i risultati concreti, indipendentemente dal colore politico di chi li realizza.
La nostra militanza non ha una busta paga e la nostra agenda la dettano gli studenti, non le convenienze di partito. Non accetteremo che qualcuno pretenda di avere il monopolio del diritto allo studio.
Dopo la manifestazione, il sindaco Gianguido D’Alberto, con l'assessore Liouras e il consigliere Raiola ci hanno incontrati: apprezziamo la disponibilità all’ascolto, ma ora servono impegni concreti. Per questo chiediamo tavoli permanenti tra Comune, Università e tutte le rappresentanze studentesche.
AZIONE UNIVERSITARIA TERAMO : LA NOSTRA MILITANZA NON HA BUSTA PAGA.