Automotive, le proposte delle Regioni alle istituzioni europee

Consegnato ai rappresentanti Ue un documento per una politica industriale che preservi competitività e investimenti

- La Redazione

Automotive, le proposte delle Regioni alle istituzioni europee

PESCARA - Un pacchetto di proposte per garantire sviluppo e crescita al settore dell’automotive è stato presentato dalle Regioni italiane dell’automotive, con la presenza dell’Abruzzo, nel corso dell’incontro con le istituzioni europee organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nell’ambito della Commissione Attività Produttive. La delegazione delle Regioni ha incontrato la presidente e la vicepresidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola e Antonella Sberna, il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, oltre ai deputati europei responsabili dei dossier automotive e ai membri delle Commissioni competenti.

“Ai rappresentanti delle istituzioni europee – ha commentato l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca è stato consegnato un documento con proposte nette, chiare e concrete, nella consapevolezza che l’automotive rappresenta una filiera strategica per l’industria europea, l’occupazione e l’innovazione. Le Regioni condividono l’obiettivo della transizione verso una mobilità sostenibile, ma ritengono indispensabile che essa sia accompagnata da una politica industriale europea capace di preservare competitività, investimenti e capacità produttiva in Europa”. Su questo aspetto le Regioni hanno ribadito la necessità che sia garantito un quadro regolatorio stabile, prevedibile e fondato sul principio della neutralità tecnologica.

La trasformazione della mobilità non può essere affidata a un’unica soluzione: l’Europa deve mantenere aperta la strada a tutte le tecnologie in grado di contribuire agli obiettivi ambientali, tenendo conto anche della loro sostenibilità industriale, economica e sociale. La neutralità tecnologica deve quindi diventare un principio guida delle politiche europee, evitando scelte regolatorie eccessivamente rigide che possano determinare perdita di investimenti, indebolimento della componentistica e delocalizzazione delle produzioni.

Da qui le richieste: sostenere investimenti, innovazione, digitalizzazione e riconversione industriale; accompagnare la trasformazione della componentistica e delle PMI; garantire un quadro europeo di aiuti di Stato ampio, stabile e flessibile, evitando asimmetrie competitive tra territori; sostenere l’introduzione di una nuova categoria di veicoli alimentati da carburanti neutri (VEEF); modificare gli obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni rispetto al 2021, anche con riferimento ai veicoli commerciali leggeri, introducendo una proroga delle scadenze attualmente previste per il 2029 e il 2032; adeguare la disciplina in materia di aiuti di Stato attraverso l’introduzione di uno specifico regime di sostegno agli investimenti produttivi, che consenta di accompagnare efficacemente progetti ad alta intensità tecnologica e di capitale, inclusi quelli promossi dalle grandi imprese.

L’interlocuzione delle Regioni con i rappresentanti dell’Unione europea ha riguardato anche la programmazione 2028-2034, che deve tener conto di una politica di coesione forte, con adeguate risorse e sufficiente flessibilità per sostenere innovazione, competitività e trasformazione industriale nei territori.

“Nella nuova programmazione – sottolinea l’assessore Magnacca - l’automotive deve essere riconosciuto come filiera industriale strategica europea, prevedendo uno strumento finanziario dedicato, accessibile anche a Regioni, territori e PMI, per sostenere investimenti produttivi, innovazione, riconversione, componentistica, competenze, energia e infrastrutture. Su questo l’Abruzzo farà la sua parte per la presenza di numerose aziende collegate per la produzione al comparto automobilistico”. (REGFLASH)