Autismo, premio nazionale Flaminio Musa a Nancy Fazzini e Ramona Sorricchio
Il progetto "Naturalmente Diversi" nato a Teramo conquista un prestigioso riconoscimento nazionale nello storico Premio che mette in dialogo letteratura, medicina e psicologia
- La Redazione
TERAMO – Da un’esperienza nata sul territorio teramano a un prestigioso palcoscenico nazionale. “Naturalmente Diversi – Metodo TER per l’autismo: guida pratica integrata tra natura, arti e relazioni umane”, di Nancy Fazzini e Ramona Sorricchio, con la collaborazione della Dott.ssa Antonella Fortuna e pubblicato da FrancoAngeli, è stato premiato nell’ambito della XLVI edizione del Premio Letterario Nazionale “Flaminio Musa”.
La Giuria ha scelto di attribuire un riconoscimento all’opera, che sarà anche presentata ufficialmente nel corso della cerimonia nazionale di premiazione a Parma.
Un risultato di particolare rilievo per un progetto dedicato all’autismo e alla disabilità, nato dall’esperienza professionale quotidiana e cresciuto in Abruzzo, che approda così a uno dei più longevi appuntamenti italiani nei quali cultura e mondo della cura si incontrano. Il Premio Letterario Nazionale “Flaminio Musa”, promosso dalla LILT di Parma, nasce infatti nel 1980 e da oltre quarant’anni mette in dialogo letteratura, medicina e psicologia, valorizzando la scrittura come strumento per raccontare salute, fragilità, prevenzione, cura e dimensione umana della persona. Nel 2000 il Premio è stato insignito della Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica, un riconoscimento che testimonia il valore culturale e sociale raggiunto dalla manifestazione. È in questo contesto che arriva il premio a “Naturalmente Diversi”, un libro che nasce sul campo e propone il Metodo TER, un approccio integrato tra natura, arti e relazioni umane. Al centro c’è una visione precisa: la diagnosi è fondamentale per comprendere, ma non può diventare la definizione di una persona. Prima dell’autismo, prima della disabilità, prima di qualsiasi etichetta, ci sono una storia, delle capacità, dei desideri, delle relazioni e un modo unico di stare nel mondo.
Alla costruzione dell’opera hanno offerto un importante contributo anche la Dott.ssa Sara Palladini, la Dott.ssa Grazia Pezzopane e il Dott. Ferdinando Suvini.
«Ricevere un riconoscimento all’interno di uno storico Premio nazionale che mette in dialogo letteratura, medicina e psicologia è per noi un’emozione enorme. Ma “Naturalmente Diversi” non è mai stato soltanto nostro: nasce dalle persone con autismo che incontriamo ogni giorno, dalle loro famiglie, dai professionisti e da tutte le storie che ci hanno insegnato a guardare oltre una diagnosi. Portare questo lavoro da Teramo a Parma significa portare con noi un intero territorio e, soprattutto, un messaggio nel quale crediamo profondamente: prima della diagnosi viene sempre la persona», dichiarano Nancy Fazzini e Ramona Sorricchio.Il riconoscimento assume così un significato importante anche per Teramo e per l’Abruzzo. Il percorso di “Naturalmente Diversi” ha infatti incontrato negli anni il sostegno e la vicinanza di importanti realtà del territorio, tra cui Fondazione Tercas, il BIM – Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Vomano e Tordino, con il presidente Marco Di Nicola, e la Regione Abruzzo, contribuendo a costruire attorno al progetto una rete capace di unire competenze, istituzioni e comunità. Un progetto corale al quale hanno inoltre contribuito, con le proprie professionalità, la Dott.ssa Serena Lo Curzio, la Dott.ssa Caterina Varola, la Dott.ssa Marghareth Coda, la Dott.ssa Giada Pulcini, la Dott.ssa Beatrice Masi, la Dott.ssa Giulia D’Alatri, il Dott. Nicola Di Nardo e il Dott. Luciano Di Gennaro.Il Premio “Flaminio Musa” segna oggi un nuovo capitolo di questo percorso: un’esperienza nata a Teramo arriva sulla scena nazionale e porta con sé un modo diverso di raccontare l’autismo, nel quale rigore professionale e umanità possono incontrarsi.
Perché “Naturalmente Diversi” nasce proprio da questa convinzione: non esiste un unico modo giusto di essere al mondo.
Prima della diagnosi, c’è la persona.