Autismo, l'esperienza di un 19enne avviato al lavoro in un supermercato

Autismo Abruzzo: inclusione possibile con la collaborazione tra ASL, associazioni e imprese

2026-01-15T11:25:00+01:00 - La Redazione

Autismo, l'esperienza di un 19enne avviato al lavoro in un supermercato

L'AQUILA - Dal 23 novembre 2025 Adis, ragazzo autistico di 19 anni, ha avviato un tirocinio formativo presso il centro commerciale Carrefour di via Vicentini a L’Aquila. Un percorso di grande valore umano e sociale che consentirà al ragazzo di percepire un contributo mensile di 800 euro per un primo periodo di sei mesi, rinnovabile. Il risultato raggiunto è il frutto di un intenso lavoro durato oltre un anno, che ha coinvolto in modo coordinato tutti gli attori del progetto: servizi sanitari pubblici, associazionismo e mondo aziendale. Un percorso costruito con attenzione, competenza e rispetto dei tempi della persona.

Un ruolo centrale è stato svolto dalla Casa di Michele, Centro di Riabilitazione pubblico afferente alla ASL 01 L’Aquila, che da anni accompagna Adis in percorsi riabilitativi finalizzati all’acquisizione e al consolidamento delle autonomie personali e sociali. Questo lavoro continuativo e strutturato ha rappresentato la base indispensabile per l’avvio di un progetto di inserimento lavorativo realistico e sostenibile.

"L’inserimento lavorativo non è un evento improvviso – sottolinea il Prof. Marco Valenti, direttore del Centro di Riabilitazione Casa di Michele – ma il naturale esito di un percorso costruito nel tempo. Solo attraverso una preparazione accurata, condivisa e rispettosa delle caratteristiche individuali è possibile creare esperienze di lavoro realmente inclusive".

Accanto alla Casa di Michele, Autismo Abruzzo APS ha svolto un ruolo determinante nella progettazione e nel coordinamento del percorso. L’associazione ha curato la formazione specifica del personale del centro commerciale Carrefour, fondamentale per creare un ambiente di lavoro accogliente e consapevole, e ha accompagnato Adis in una preparazione graduale e personalizzata. In questo ambito si inserisce il lavoro della Prof.ssa Rachele Giammario, che ha operato a nome di Autismo Abruzzo APS, seguendo passo dopo passo il percorso di Adis, il coinvolgimento della famiglia e la formazione dei lavoratori del punto vendita. La Prof.ssa Giammario ha inoltre seguito e supportato anche l’incontro con la Medicina del Lavoro, assicurando continuità e coerenza tra gli aspetti sanitari, formativi e organizzativi del progetto.

Fondamentale anche la disponibilità del mondo aziendale. "Abbiamo aderito a questo progetto dopo un percorso di conoscenza e formazione – dichiara Salvo Cardella, Direttore del punto vendita Carrefour di via Vicentini che ha voluto assumere il ruolo di Tutor –. Non si tratta semplicemente di un inserimento lavorativo, ma di un gesto di comunità, di cultura e di umanità. Ritengo che il punto vendita debba essere un luogo sociale e di inclusione, oltre che commerciale. Con Adis abbiamo fatto un passo avanti come azienda e come territorio, dando concretezza al concetto di accoglienza. Esserne tutor è un onore, ma anche una responsabilità che ho voluto assumermi personalmente, perché ogni persona ha diritto a essere accolta, non solo assunta”.

"Come associazione abbiamo molto apprezzato l’impegno e la disponibilità di Salvo Cardella, direttore del punto vendita, che ha sostenuto e affiancato attivamente ogni fase del percorso, assumendo anche la funzione di tutor aziendale. Crediamo questo modo di operare sia il miglior strumento per assicurare l’inclusione nel mondo del lavoro - si legge in una nota di Autismo Abruzzo APS -. L’esperienza di Adis si inserisce in una visione più ampia che abbiamo recentemente ribadito anche nella lettera inviata alla Presidente del Consiglio, richiamando l’urgenza di politiche strutturali in grado di garantire percorsi di autonomia, formazione e lavoro per le persone autistiche". Accanto al tema del lavoro, l’associazione sottolinea che anche coloro che non possono contribuire attivamente, non per loro scelta, rappresentano un valore aggiunto per la comunità. Attorno a queste persone possono nascere imprese sociali capaci di integrare persone neurotipiche e neurodivergenti, generando modelli innovativi e replicabili anche in altri territori e Paesi.

"Il valore dell’inclusione non si misura solo in termini di produttività – evidenzia Dario Verzulli, presidente di Autismo Abruzzo APS – ma nella capacità di una comunità di costruire contesti in cui ciascuno possa trovare il proprio spazio e contribuire secondo le proprie possibilità". In questa direzione si colloca anche il progetto dell’'Officina per l’Inclusione', che prenderà presto avvio grazie alla collaborazione con ADSU L’Aquila, come luogo di incontro e confronto tra ragazzi, famiglie, istituzioni e aziende.

Un modello che ha già prodotto risultati significativi: negli ultimi anni Autismo Abruzzo APS ha accompagnato all’assunzione con contratto a tempo indeterminato cinque ragazzi presso lo stabilimento Amazon di San Salvo e altri due presso quello di Passo Corese, supportando inoltre la formazione del personale delle sedi italiane per l’avvio al lavoro di persone autistiche e con disabilità.