Aura, Frullo (Azione): "Serve accelerare i tempi del salvataggio"
"Fiducia nel lavoro del Tribunale ma va garantito il futuro occupazione e produttivo dell'azienda" prosegue il consigliere
- La Redazione
L'AQUILA - "L'annosa e complessa vicenda del salvataggio di Aura sta arrivando alle battute finali. Siamo certi che il Tribunale dell'Aquila, nell'udienza del prossimo 2 luglio, potrà individuare la soluzione migliore o fissare a breve una data certa per l'ufficializzazione del passaggio a una nuova proprietà, rappresentata da un gruppo solido e in grado di assicurare un futuro certo ai dipendenti attraverso un piano industriale credibile ed efficace".
Così il consigliere comunale dell'Aquila con delega al Lavoro, Fabio Frullo, di Azione, interviene sulla questione legata al salvataggio di Aura, azienda in crisi specializzata nel riciclaggio e nel trattamento di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e di cavi elettrici, finalizzato al recupero di materia prima seconda (MPS), attraverso una procedura concorsuale in corso presso il Tribunale dell'Aquila.
"In questo senso, il Tribunale – continua Fabio Frullo – ha già valutato positivamente le offerte ricevute e, per quanto ci riguarda, la maggioranza di centrodestra e il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, hanno seguito passo dopo passo, con responsabilità, tutte le fasi del percorso. Desta stupore la posizione di alcuni consiglieri di minoranza, i quali sanno bene che il riassorbimento di tutti i lavoratori può essere garantito esclusivamente da un'azienda che disponga dei requisiti e della solidità necessari per farlo", spiega il consigliere di maggioranza.
Secondo Fabio Frullo, "siamo vicini a tutte le maestranze, oggi in cassa integrazione, e ci auguriamo, anzi siamo molto fiduciosi, che possano finalmente avere, dopo tante sofferenze, un futuro occupazionale sereno e stabile".
"Per vincere questa sfida, tutt'altro che scontata, è però necessario accelerare il più possibile i tempi della decisione, perché vi sono scadenze imminenti destinate a incidere sulla produttività, a partire dalla scadenza del congelamento del debito fissata per il prossimo 4 luglio. Naturalmente, ribadiamo, nel pieno rispetto delle regole, delle procedure e della trasparenza", conclude Frullo.