Atri, studenti del liceo nella scuola primaria: le preoccupazioni di SI
Nespoli: responsabilità politica dell’amministrazione tra demolizioni e ricostruzioni di istituti scolastici
- La Redazione
ATRI - Con la deliberazione di Giunta n. 155 del 3 agosto 2026, il Comune di Atri ha approvato il comodato di alcuni locali al secondo piano della scuola primaria di via Umberto I, destinandoli temporaneamente agli studenti del Polo liceale “L. Illuminati” provenienti dalla Mambelli-Barnabei demolita. "Garantire la continuità delle lezioni è indispensabile. Ma il Comune deve spiegare come intenda far convivere, nello stesso edificio, bambini della primaria e adolescenti delle superiori, con esigenze educative, organizzative e di sicurezza profondamente diverse", dichiara Livio Nespoli, segretario di Sinistra Italiana Atri.
Preoccupa l’idea di un contatto così diretto tra generazioni tanto distanti all’interno di un Istituto che dovrebbe garantire anche tutte le misure improntate all’inclusività tra cui quelle che si adattano ai diversi livelli di sviluppo degli alunni e quelle mirate alla creazione di un ambiente di appartenenza stabile e sicuro. La convivenza che si è decretata presenta numerosi fattori di rischio: le differenze di sviluppo legate ad un divario di età enorme che comportano bisogni emotivi, fisici e verbali radicalmente diversi; stili di vita, linguaggi, abitudini e dinamiche adolescenziali complesse che potrebbero dare adito a confusione emotiva, ansia, insicurezza, imitazione ed "adultizzazione" precoce nei bambini, con conseguenti comportamenti difficili da gestire.
Inoltre, la delibera prevede pareti divisorie, adeguamento dell’impianto elettrico, ripristino degli intonaci, tinteggiatura e trasferimento degli arredi. Non chiarisce, però, come saranno organizzati ingressi, uscite, ricreazioni, spazi comuni, sorveglianza e spostamenti dei docenti tra le due sedi.
"Servono accessi separati, orari coordinati, ambienti nettamente distinti e personale sufficiente. Le famiglie dei bambini della primaria sono state informate e coinvolte? Esiste un piano organizzativo condiviso con le istituzioni scolastiche? Non bastano lavori edilizi: bisogna garantire una convivenza realmente sicura e sostenibile - aggiunge Nespoli -. Dopo la demolizione della Mambelli-Barnabei e dell’ex sede INPS per costruire una nuova scuola media che non ospiterà il Polo liceale, il risultato è l’ennesimo spezzettamento di studenti, personale e strutture".
"Qui emerge tutta la responsabilità politica dell’amministrazione, che è riuscita a trasformare un’occasione straordinaria come il PNRR in un pastrocchio urbanistico e scolastico. Sono stati abbattuti due edifici per costruirne uno solo (forse unico caso del PNRR), per di più in una collocazione pessima e forzata che ostruisce l’ingresso al centro storico. Il risultato è che, dopo aver ridotto il patrimonio edilizio disponibile, oggi si è costretti a rincorrere soluzioni provvisorie e a distribuire gli studenti dove capita", incalza il segretario di SI.
"L’Amministrazione avrebbe dovuto programmare prima. Non si possono demolire due edifici, costruirne uno male e nel posto sbagliato e poi scaricare su studenti, famiglie e personale le conseguenze di una gestione del PNRR condotta con evidente approssimazione. Ora renda pubbliche tutte le soluzioni organizzative, senza affidarsi come sempre all’improvvisazione e alla buona sorte", conclude Nespoli.