Atri, migliaia di fatture finite in contenzioso: AVS contro il Comune

Da 4mila a 78mila euro da dare a Telecom: "È il fallimento della gestione finanziaria"

- La Redazione

Atri, migliaia di fatture finite in contenzioso: AVS contro il Comune

ATRI - Quello emerso nell’ultimo Consiglio comunale non è un semplice debito fuori bilancio. È la fotografia di un sistema amministrativo fuori controllo.

Dagli atti risulta un dato politicamente gravissimo: a fronte di appena 4.123,98 euro di fatture Telecom, Banca Farmafactoring aveva richiesto al Comune anche 77.880 euro a titolo di costi forfettari di recupero, calcolati su 1.947 fatture. Il Tribunale ha poi ridotto la condanna a 21.800 euro, pari a 545 fatture rimaste fuori dagli accordi transattivi. Ma il punto politico resta intatto: migliaia di fatture di utenze e servizi sono finite in contenzioso, generando costi inutili a carico dei cittadini.

Il Comune è già dentro una crisi finanziaria pesantissima, con un disavanzo milionario che scaricherà per anni le conseguenze sui cittadini. In questo contesto, scoprire che si continuano a riconoscere debiti fuori bilancio generati da utenze, contenziosi e cattiva gestione amministrativa conferma quello che denunciamo da tempo: il problema non è un episodio isolato, ma un metodo di governo.

Non si può continuare a parlare genericamente di difficoltà finanziarie, come se fossero cadute dal cielo. Qui ci sono fatture non gestite correttamente, crediti ceduti, contenziosi, costi accessori e debiti fuori bilancio. Soldi pubblici che non producono servizi, non migliorano scuole, strade o manutenzioni, ma servono solo a coprire gli effetti di una macchina amministrativa lasciata andare alla deriva.

Livio Nespoli, segretario di AVS Atri: "Chiediamo che l’amministrazione renda pubblico l’elenco delle utenze interessate, gli anni di riferimento, gli uffici competenti, le ragioni dei mancati pagamenti o delle contestazioni e le eventuali responsabilità amministrative. Se davvero il Comune vuole voltare pagina, deve partire dalla verità contabile e politica. Non bastano formule generiche o scaricabarile. Un condominio amministrato in questo modo avrebbe già cambiato amministratore. Atri, invece, continua a pagare il prezzo di una gestione che ha accumulato criticità, rinviato problemi e trasformato piccole partite contabili in debiti fuori bilancio. È così che si arriva al dissesto sostanziale: non solo con un grande errore, ma con migliaia di omissioni lasciate sedimentare nel tempo".  - Livio Nespoli Segretario di AVS Atri -