Atri, la Corte dei conti conferma quello che Prospettiva Atri denuncia da anni
Non sono numeri dell’opposizione: sono i numeri e le valutazioni contenuti nella relazione della Corte dei conti sul Comune di Atri.
- La Redazione
ATRI - Oltre 12,6 milioni di disavanzo, 8,45 milioni di residui cancellati, una grave crisi di liquidità, ricorso alle anticipazioni di tesoreria e un piano di riequilibrio lungo quindici anni. Non sono numeri dell’opposizione: sono i numeri e le valutazioni contenuti nella relazione della Corte dei conti sul Comune di Atri. La Corte parla di «gestione contabile gravemente carente», di fondamentali di bilancio «fortemente compromessi» e di una crisi strutturale nella gestione dei residui. Rileva inoltre che le precedenti misure di risanamento sono risultate prevalentemente programmatiche e prive di effetti concreti. È la fotografia di una crisi che Prospettiva Atri ha denunciato da anni, votando contro i bilanci e i rendiconti e segnalando, ripetutamente nelle proprie dichiarazioni di voto contrario alle delibere della maggioranza, le criticità che oggi trovano una precisa conferma istituzionale. Già nei nostri interventi consiliari, inviati alla Corte dei Conti in allegato alle delibere di CC, denunciavamo il deficit cronico di liquidità, il ricorso alle anticipazioni di cassa, l’indebitamento, i debiti fuori bilancio, l’insufficienza degli accantonamenti, il reiterato disavanzo e soprattutto la gestione dei residui. Avevamo anche evidenziato che la cancellazione di oltre 8 milioni di euro di residui avrebbe fatto emergere una situazione finanziaria molto più grave di quella rappresentata negli anni precedenti distorcendo i bilanci.
Oggi lo dice la Corte dei conti.
E c’è un passaggio particolarmente significativo: la stessa Corte definisce il piano di riequilibrio particolarmente ottimistico rispetto alla profondità dello squilibrio, osservando che le misure previste non incidono in modo sostanziale sulle disfunzioni organizzative, gestionali e finanziarie che hanno prodotto la crisi.
Questa è la vera questione politica.
Per anni ci è stato detto che stavamo esagerando e che i conti erano in ordine. Oggi sappiamo che stavamo denunciando un problema reale. La crisi non è nata con il piano di riequilibrio. Il piano è la conseguenza di una crisi che si è progressivamente aggravata e che ora viene pagata dalla comunità attraverso quindici anni di risanamento, maggiori entrate e riduzione della spesa e dei servizi.
Per questo Prospettiva Atri non intende limitarsi a prendere atto della relazione.
Chiede che l’amministrazione spieghi alla città come si sia arrivati fin qui, perché gli allarmi lanciati dall’opposizione in Consiglio Comunale siano stati ignorati e soprattutto quali garanzie concrete esistano affinché il peso di questa crisi non ricada ancora una volta sui cittadini. Oggi non è più sufficiente dire che i conti sono in ordine.
La Corte dei conti ha certificato che il problema esiste. La politica deve ora spiegare perché è stato lasciato crescere per così tanti anni.”
Prospettiva Atri