Atri, amianto nella demolizione della scuola Mambelli: il Comune rassicura

L'Ente precisa: materiale non visibile prima dei lavori, attivate le procedure con la Asl e nessun rischio. Lavori ripartiti

- La Redazione

Atri, amianto nella demolizione della scuola Mambelli: il Comune rassicura

ATRI - In riferimento all’articolo pubblicato oggi sulla stampa riguardante la presenza di amianto nell’ambito dei lavori di demolizione della Scuola Media Mambelli e ai presunti rischi relativi alla perdita del finanziamento PNRR, il Comune di Atri ritiene opportuno fornire alcune precisazioni.

La temporanea sospensione delle attività di demolizione non è stata determinata da alcun esposto o segnalazione esterna, come invece riportato in alcune ricostruzioni, bensì dall’ordinaria applicazione delle procedure previste dalla normativa vigente.

Nel corso delle lavorazioni, la ditta incaricata ha rinvenuto materiale che, a seguito delle analisi effettuate, è risultato contenere amianto. Come comunicato dal coordinatore della sicurezza, tale materiale era incassato all’interno della muratura e pertanto non era visibile né rilevabile prima dell’avvio delle operazioni di demolizione. In conformità alle disposizioni di legge, l’impresa ha immediatamente provveduto all’attivazione delle procedure previste presso la ASL competente per la gestione, la rimozione e il successivo smaltimento del materiale rinvenuto.

A seguito dell’istruttoria effettuata dagli uffici competenti, il nulla osta della ASL è pervenuto nella giornata di ieri, martedì 16 giugno. Pertanto, a partire da oggi i lavori sono regolarmente ripresi nel pieno rispetto delle prescrizioni impartite dall’autorità sanitaria e della normativa vigente in materia di bonifica e smaltimento dell’amianto.

Si precisa inoltre che non sussiste alcun rischio per la collettività, proprio perché tutte le operazioni vengono eseguite secondo rigorosi protocolli di sicurezza.

Parimenti, risultano prive di fondamento le preoccupazioni relative a una possibile perdita dei finanziamenti PNRR. Anche nell’ipotesi in cui il cantiere avesse registrato un rallentamento più significativo, la normativa e le procedure previste per interventi di questa natura contemplano la possibilità di concedere proroghe, anche fino a due mesi, in presenza di circostanze oggettive e documentate come quelle verificatesi nel caso specifico.