Atri, amianto alla Mambelli: "Il Sindaco chiarisca"

Il nulla osta ASL avrebbe riguardato soltanto le operazioni di rimozione e smaltimento dell’amianto, sostiene la Sinistra Italiana

- Walter Cori

Atri, amianto alla Mambelli: "Il Sindaco chiarisca"

ATRI - Sulla vicenda dell’amianto rinvenuto nel cantiere della scuola Mambelli, Sinistra Italiana chiede al Sindaco di chiarire pubblicamente le contraddizioni emerse nella comunicazione dell’Amministrazione. Il 17 giugno il Comune ha comunicato la “regolare ripresa” dei lavori. Oggi, invece, emerge che il nulla osta ASL avrebbe riguardato soltanto le operazioni di rimozione e smaltimento dell’amianto, non la ripresa ordinaria della demolizione“. Le due versioni non coincidono. Se la demolizione ordinaria non era ancora autorizzata, il Sindaco doveva dirlo chiaramente alla città. Su amianto, scuola, lavoratori e salute pubblica non si può usare una comunicazione ambigua, costruita per rassicurare prima ancora di chiarire”. Per Sinistra Italiana la questione è politica e amministrativa. Il Sindaco ha dato ai cittadini una rappresentazione che oggi appare parziale. Prima si parla di lavori regolarmente ripresi. Poi si scopre che servivano ulteriori passaggi, controlli e autorizzazioni. Questa contraddizione mina l’affidabilità dell’Amministrazione proprio su un cantiere delicatissimo, che riguarda una scuola, la sicurezza dei lavoratori e la salute pubblica.“ Non siamo davanti a un dettaglio tecnico. Siamo davanti a un metodo: comunicare il meno possibile, minimizzare i problemi, correggere la versione solo quando emergono nuove informazioni. È lo stesso schema già visto su altri dossier comunali”. Sinistra Italiana chiede la pubblicazione immediata degli atti: nulla osta ASL, eventuali prescrizioni, verbali di sospensione e ripresa dei lavori, piano di bonifica, campionamenti, analisi ARTA e comunicazioni intercorse tra Comune, impresa, direzione lavori, coordinatore della sicurezza e RUP. La stessa chiarezza serve sul PNRR. Il Sindaco sostiene che il Comune avrebbe diritto a una proroga, richiamando le Linee guida sulla conclusione degli interventi. Ma anche su questo punto servono precisione e documenti. Il paragrafo richiamato non introduce una proroga automatica. Prevede che, per le misure con scadenza europea al 30 giugno 2026, le operazioni di attuazione siano concluse entro quella data per consentire la rendicontazione finale. Solo in casi limitati ed eccezionali, adeguatamente motivati, previa richiesta del soggetto attuatore e con apposito provvedimento dell’Amministrazione titolare, può essere consentita la conclusione oltre il 30 giugno, comunque entro il termine finale e non derogabile del 31 agosto 2026.“ Allora il Sindaco mostri gli atti. Esiste una richiesta formale del Comune? Esiste un provvedimento dell’Amministrazione titolare? Esiste un cronoprogramma aggiornato e approvato? Una proroga non si annuncia come slogan. Va dimostrata con documenti ufficiali. Senza atti, resta l’ennesima rassicurazione verbale. Da mesi Sinistra Italiana segnala criticità nella gestione dei fondi PNRR ad Atri. La vicenda Mambelli conferma quelle preoccupazioni: ritardi, informazioni incomplete, risposte tardive e una comunicazione pubblica poco affidabile. A maggior ragione, dopo il rinvenimento di amianto, il Comune deve chiarire se l’intervento resta compatibile con le scadenze PNRR, se vi saranno rallentamenti, se sono previsti maggiori costi, con quale copertura finanziaria e quali atti tutelano realmente il finanziamento. Atri ha diritto a sapere cosa è accaduto, chi ha autorizzato cosa, quali lavori possono davvero proseguire, quali scadenze sono ancora rispettabili e quali atti tutelano il finanziamento. La città non può essere amministrata con versioni successive e verità a pezzi.

Questa vicenda, che stravolge letteralmente l’urbanistica di Atri, è iniziata come una delle tante “imposizioni”, cittadini mai interpellati e notizie mai condivise, il tutto si concluderà anche con la paura di conseguenze per la salute, quando si dice: “fare il bene della collettività”, che viene garantito anche grazie ad una comunicazione tempestiva, puntuale ed esaustiva sulle situazioni che la riguardano - Livo Nespoli, Sinistra Italiana -