Atletica leggera, Cantò e Sabbatini gemme europee dell’Atletica Gran Sasso

Saranno loro le portabandiera della società teramana agli Europei di Birmingham

- Walter Cori

Atletica leggera,  Cantò e Sabbatini gemme europee dell’Atletica Gran Sasso

di Stefano Vecellio

TERAMO - Si alza il sipario sui Campionati Europei di atletica leggera di Birmingham, primo storico appuntamento ospitato nel Regno Unito che, da oggi fino al 16 agosto, vede l'Italia azionare i motori con una spedizione record di oltre 130 azzurri, determinata a dare seguito ai trionfi di Roma.

In questo prestigioso palcoscenico continentale, brilla anche l'eccellenza abruzzese dell'Atletica Gran Sasso con due portabandiera d'eccezione: Gaia Sabbatini e Michelle Cantò. La prima, gemma cresciuta nel vivaio teramano sotto la guida di Marcello Vicerè e oggi in forza alle Fiamme Azzurre, è pronta a dare battaglia sui 1500 metri assieme a Marta Zenoni e Ludovica Cavalli. Per la giovane marciatrice classe 2005, guidata da Mario De Benedictis, la mezza maratona di marcia (21,097 km) rappresenterà invece il suggestivo battesimo in Nazionale maggiore al fianco di Nicole Colombi, Alexandrina Mihai e della campionessa olimpica Antonella Palmisano.

Il presidente della società biancorossa, Maurizio Salvi, ha tracciato la rotta tra ambizioni continentali, orgoglio societario e un movimento giovanile in straordinaria salute.

  • Presidente, che Europeo si aspetta per la spedizione azzurra in terra britannica?

Vedo un'Italia in ottima salute: la squadra è estremamente solida e lo ha ampiamente dimostrato sia durante l'arco della stagione sia negli appuntamenti degli anni passati. Ci sono diversi talenti emergenti capaci di fare la differenza, quindi le premesse per fare benissimo ci sono tutte”. 

  • Quali sono invece le prospettive per le sue due atlete Gaia Sabbatini e Michelle Cantò?

Gaia è in costante crescita. Entrerà in gara nell'ultima parte della settimana per le batterie di qualificazione dei 1500 metri: credo fermamente che abbia il potenziale per centrare la finale e giocarsi un piazzamento importante. Per Michelle si tratta invece del debutto assoluto in maglia azzurra. È giovanissima e si troverà di fronte avversarie di altissimo livello, ma questo confronto sarà fondamentale per accumulare un bagaglio d'esperienza prezioso in vista del suo futuro. Gareggerà sia a livello individuale sia di squadra: il gruppo della marcia è davvero forte, quindi oltre a un buon posizionamento personale possiamo legittimamente sognare un risultato di prestigio e magari una medaglia di squadra”. 

  • Da presidente, quanto orgoglio si prova nel vedere la società rappresentata in una vetrina internazionale di tale portata?

La soddisfazione mia, di tutta la dirigenza e dei nostri collaboratori è immensa. Quando gli atleti raggiungono traguardi di questa portata, il merito principale va ai tecnici che lavorano con dedizione e competenza ogni giorno sul campo. A loro va il plauso più grande per la capacità di preparare questi ragazzi ad affrontare contesti internazionali”. 

  • L'Atletica Gran Sasso sta confermando una vitalità straordinaria anche con il resto del vivaio. Qual è il bilancio della linea verde?

Oltre a Gaia Sabbatini, che è un prodotto puro del nostro vivaio pur gareggiando per un gruppo sportivo militare, e a Michelle Cantò, l'intero settore giovanile sta vivendo un momento d'oro. Ai recenti Europei Allievi di Rieti abbiamo schierato Ottaviani nel salto in alto, mentre Elettra De Cesare ha sfiorato la qualificazione ai Mondiali U20 di Eugene solo per un pizzico di sfortuna, pur avendo ampiamente dimostrato di meritarla con i tempi di accredito. Abbiamo tanti altri giovani nelle categorie Allievi e Juniores che stanno emergendo con forza. Vedere la crescita costante di tutto il movimento è per noi la gioia più grande”.