Atletica Gran Sasso, le ragazze nell’élite dello Scudetto

Massimo Pompei: “Teramo avrà 4 maglie azzurre, orgoglio per la città”

- La Redazione

Atletica Gran Sasso, le ragazze nell’élite dello Scudetto

di Stefano Vecellio

TERAMO - Lo scorso weekend rimarrà impresso nella storia dell'atletica leggera abruzzese. A Modena, nel corso della Finale "A" Argento dei Campionati di Società Assoluti, la squadra femminile dell'Atletica Gran Sasso Teramo ha firmato un'autentica impresa: grazie a un solido quarto posto complessivo (con 134 punti), le ragazze del presidente Maurizio Salvi hanno conquistato l'ultimo pass disponibile per la prestigiosa Finale "A" Oro Scudetto del 2027. Una spedizione trionfale impreziosita da acuti straordinari, come il successo di Elettra De Cesare nei 400 ostacoli con il nuovo record regionale di 59"03. Un traguardo d’élite, in cui la squadra teramana non vuole recitare un semplice ruolo da comparsa, come ha dichiarato Massimo Pompei, presidente della FIDAL Abruzzo, che ha svelato i segreti del "modello Gran Sasso" e i progetti futuri del movimento.

  • Presidente Pompei, la squadra femminile ha centrato una promozione storica per l'Abruzzo a Modena. Immaginiamo che la soddisfazione sia enorme.

“Assolutamente sì. Entrare a far parte delle 12 migliori squadre italiane per giocarsi la finale scudetto è un obiettivo grandioso, che fino ad oggi è stato raggiunto da pochissime realtà nella nostra regione. Questo splendido risultato non è frutto del caso o di una coincidenza fortunata, ma l'esito di un percorso strutturato, iniziato ormai qualche anno fa. È il premio per le sinergie e le collaborazioni che abbiamo saputo stringere sul territorio regionale e per il lavoro di una dirigenza attenta che, oltre a supportare quotidianamente gli atleti e i propri tecnici, ha gestito in modo eccellente la complessa questione del campo scuola. Alle spalle di questa squadra c'è una vera e propria scuola di atletica: un intero movimento abruzzese che sta crescendo con costanza, seguendo da vicino l'ottimo trend del panorama nazionale”.

  • Anche sul fronte maschile c'è la speranza di poter presto raggiungere e giocare una finale scudetto di questo livello?

“Con la riforma dei regolamenti in vista del 2027 abbiamo davanti a noi una grandissima opportunità. Chiaramente non sarà un percorso semplice: i ragazzi l'anno scorso hanno già compiuto un salto importante passando dalla categoria Bronzo a quella Argento, e confermare due promozioni consecutive in appena due anni è tutt'altro che scontato. La possibilità però esiste e stiamo lottando con le unghie e con i denti. Anche in ambito maschile stiamo registrando risultati straordinari: avremo tempo fino alla fine di settembre per migliorare i nostri punteggi in classifica, poi vedremo se saremo stati così bravi da agguantare la Finale Oro. Centrare questo doppio obiettivo ci renderebbe una delle pochissime realtà in Italia capaci di iscrivere contemporaneamente sia la squadra maschile sia quella femminile per lo scudetto”.

  • Qual è la vera "ricetta vincente" che ha permesso all'Atletica Gran Sasso di fare questo salto di qualità rispetto ad altre realtà?

“L’Atletica Gran Sasso ha avuto il grande merito di capire, prima di altre società abruzzesi, che il modo di fare atletica doveva necessariamente evolversi. Un tempo i tecnici facevano tutto da soli, erano figure polivalenti che gestivano ogni aspetto. Oggi il modello è cambiato: ci sono dirigenti che si occupano della gestione societaria e tecnici che si dedicano esclusivamente ad allenare e a far crescere i ragazzi. È una visione che in molti altri sport appare scontata, ma che per il mondo dell'atletica rappresenta una vera rivoluzione. La società ha vinto questa scommessa riunendo tante piccole realtà locali, e i risultati oggi parlano chiaro. Già lo scorso anno la categoria Allievi aveva disputato la finale scudetto. Parliamo di un progetto solido, con una scuola di atletica che conta oltre 200 tesserati: magari una realtà come la nostra può far fatica a vincere lo scudetto assoluto, ma la nostra vittoria è che ogni weekend abbiamo almeno 10 atleti in giro per l'Italia a gareggiare”.

  • Questo trend di forte partecipazione e vicinanza dei giovani all'atletica è legato anche ai recenti exploit della Nazionale a livello internazionale?

“Certamente, la filosofia è la stessa che stiamo vedendo nel tennis con l'effetto Sinner. C'è però una differenza sostanziale: nel tennis l'entusiasmo è catalizzato da un solo grande nome, mentre nell'atletica il movimento è corale. Ai Campionati Europei di Roma l'Italia ha conquistato ben 24 medaglie, ed è quindi impossibile associare i successi a una sola persona. I ragazzi oggi stanno imparando a conoscere e ad appassionarsi ai vari Mattia Furlani o Nadia Battocletti. I traguardi straordinari di questi campioni azzurri stanno dando una spinta eccezionale alla crescita di tutto il nostro movimento locale”.

  • Guardando al futuro, qual è il vostro obiettivo finale e cosa rappresenta questo momento per la città di Teramo?

“L'obiettivo immediato è consolidare la nostra posizione nella categoria Oro: vogliamo competere a testa alta e dimostrare che non siamo lì per caso. Subito dopo, dovremo essere bravi a strutturare una programmazione accurata, capace di portarci stabilmente ai livelli delle realtà nazionali più grandi, con la speranza un giorno di riuscire persino a superarle. Vogliamo continuare a crescere contando unicamente sulle nostre forze, senza accontentarci o sentirci semplicemente "fortunati". I segnali per il futuro sono straordinari: quest'estate avremo Michelle Cantò agli Europei di Birmingham, incrociamo le dita per Gaia Sabbatini, che è un frutto prezioso della nostra cantera, e abbiamo inoltre un atleta under 18 e uno under 20 che hanno già ottenuto il minimo di partecipazione per Europei e Mondiali. Questo significa che dalla realtà di Teramo avremo ben 4 maglie azzurre che gireranno il mondo con la Nazionale italiana. Questo è un nostro grande vanto, ma soprattutto un orgoglio immenso per tutta la città”.