Ater Teramo (e Te.Am.): l'agire nelle confluenti diversità
I modi di agire delle due entità sono diametralmente opposti: identici sono però gli esiti
2026-01-29T11:08:00+01:00 - Walter Cori
TERAMO - Senza ricordare che in questa città ci sono entità pubbliche che "non rinnovano in continuità" ed altre che adottano un criterio diametralmente opposto, segnalavamo tale contrapposizione il 22 marzo 2025. Sono le diverse interpretazioni date alla comunicazione dalla Teramo Ambiente e dall'Ater Teramo rispettivamente.
Senza entrare nel merito delle scelte, certamente rispettose delle leggi, c'è però dell'altro che non è scritto da nessuna parte se non nella logica del buon operare. Si chiama "criterio": qual è stato, anzi, quali sono stati quelli adottati? Nulla contro nessuno, lo scrivemmo e lo ribadiamo, ma rivendichiamo con forza il rispetto dovuto ai diritti di tutti gli "esclusi" senza una logica.
Circa un anno fa ci fu detto che "...decisero di prorogare temporaneamente tutti i contratti in essere...", ma anche quelli dei beneficiari erano scaduti da mesi... Nel 2026 superare quel modus operandi sarebbe stato decisamente opportuno, a meno che la "proroga dei contratti in essere", stavolta rispondente al vero, non sia l'inderogabile logica dell'agire odierno del presidente dell'Ater, dott. Alfredo Grotta e dei consiglieri del CdA, dott. Camillo Graziano e sig.ra Francesca Persia.
Ultima curiosità, ma è davvero tale: la data del primo incarico è dell'antivigilia del Santo Natale '24 e quella del rinnovo è del giorno di Capodanno 2026!