Astrofisica, a Teramo il workshop internazionale sulla misura delle distanze cosmiche
Da oggi fino a giovedì, l’INAF-Osservatorio Astronomico d’Abruzzo ospiterà "FAST-SBF" con i maggiori esperti
- La Redazione
TERAMO - Dal 20 al 23 luglio, Teramo diventa la capitale mondiale della precisione cosmica ospitando il workshop internazionale "FAST-SBF in Teramo: Measuring Fast, Efficient Galaxy Distances with Surface Brightness Fluctuations", organizzato dall'INAF - Osservatorio Astronomico d'Abruzzo. Circa trentacinque astrofisici ed esperti di fama internazionale si riuniranno presso l’Hotel Sporting Teramo per una vera e propria "officina di lavoro".
Al centro del meeting c'è una tecnica potentissima ma complessa, in cui la Specola teramana vanta una leadership mondiale da oltre vent'anni: il metodo delle fluttuazioni di brillanza superficiale (SBF). Questa tecnica permette di misurare la distanza delle galassie massicce fino a oltre 600 milioni di anni luce, con un margine d'errore straordinariamente basso (inferiore al 5%), e rappresenta spesso l'unico strumento per calcolare la distanza delle galassie più piccole.
"Fino ad oggi questa procedura è stata poco utilizzata proprio per la sua complessità computazionale - spiegano i coordinatori del meeting -. Ma oggi l'avvento dei telescopi di nuova generazione, sia a terra che nello spazio – come Euclid, il James Webb, il Rubin Observatory e il futuro telescopio Roman – sta riversando sui ricercatori una mole di dati senza precedenti. La sfida attuale è riuscire a calcolare in modo rapido e automatico la distanza di decine di migliaia di galassie".
Per rispondere a questa sfida, il team dell’Osservatorio Astronomico d'Abruzzo (composto da Rebecca Habas, Michele Cantiello, Gabriella Raimondo, Gabriele Riccio e Matteo Canzari), in stretta collaborazione con storici partner statunitensi, la Utah Valley University e il NOIRLab in Arizona, guiderà il workshop per condividere e ottimizzare una nuova procedura di analisi automatizzata e ultra-rapida sviluppata proprio a Teramo.
Oltre alle intense sessioni di calcolo, alle simulazioni numeriche e ai tutorial dedicati agli scienziati dell'astrofisica moderna, mercoledì sera i partecipanti faranno tappa alla Specola storica, nella sede di Collurania, per una visita guidata esclusiva all'Osservatorio.
L’Abruzzo si conferma così un punto di riferimento strategico per la ricerca scientifica internazionale, capace di attrarre competenze globali e guidare lo sviluppo degli strumenti che ridefiniranno la nostra mappa dell'Universo.
Per maggiori informazioni sul programma e sui partecipanti: https://indico.ict.inaf.it/event/3480/. - Ufficio Stampa -