Asp1, dopo due mesi ancora annunci e lavoratori senza stipendi
La denuncia dei sindacati: la situazione delle retribuzioni non è risolta ma si inaugurano nuovi lavori
- La Redazione
TERAMO - Il 16 luglio l’assessore regionale Roberto Santangelo annunciava che la vertenza ASP 1 era “in via di risoluzione”. Oggi, a oltre due mesi di distanza, la realtà è ben diversa. Non solo la situazione non è risolta, ma è inesatto sostenere che il ritardo degli stipendi sia stato ridotto a una sola mensilità. I dipendenti a lavoro alle finestre a guardare l'assessore intervistato senza stipendi. Questa è l'immagine drammatica. C’è stata un’indignazione collettiva alla vista delle istituzioni da parte di lavoratrici e lavoratori che continuano a vertere in una condizione disperata. Fanno rabbia le parole del 16 Luglio, fanno rabbia le scene di persone che guardano brindare a nuovi lavori, ma il proprio lavoro non viene remunerato.
Sono ancora numerose le lavoratrici e i lavoratori delle case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto che non hanno ricevuto la quattordicesima, lo stipendio di luglio e quello di agosto e tutti devono ancora percepire Agosto e quattordicesima. Un ritardo di 3 stipendi. Stiamo parlando di circa 250 lavoratrici e lavoratori che continuano a pagare sulla propria pelle una situazione che si trascina da mesi.
A questo si aggiunge il comportamento scorretto della cooperativa Sanitalia che disattende gli impegni presi. Lo ripetiamo: il 16 luglio l'assessore Santangelo aveva detto che la vertenza era in via di risoluzione. Il 25 settembre chiediamo: dov'è la soluzione? L'assessore Santangelo al tavolo della Prefettura del 16 Luglio parlava di un piano B qualora non si fosse sbloccata la situazione: dov'è il piano B? Perché mentre si parla di nuovi posti letto, investimenti e riequilibrio dei conti, ci sono circa 250 lavoratrici e lavoratori che stanno ancora aspettando una parte significativa del proprio salario.
Di accreditamento e riforme si parla da anni, perché non sono state fatte a tempo debito e oggi trovavano luce non facendo soffrire lavoratrici e lavoratori? Quanto sofferenza devono subire i lavoratori per l'immobilismo della Regione Abruzzo? Perché ogni volta che si parla di interventi delle istituzioni ci si deve rassegnare all’immobilismo storico? Chi ha responsabilità dell’inefficienza degli ultimi 10 anni?
Non bastano più gli annunci, non basta dire che la situazione è migliorata o fare foto e rilasciare interviste in pompa magna: bisogna garantire il pagamento integrale delle retribuzioni e della quattordicesima. Gli stipendi non sono un dettaglio contabile, né un argomento su cui scommettere o fare rassicurazioni da marinaio. Sono il salario con cui 250 famiglie vivono ogni giorno, è il sostentamento del lavoro su cui 350 ospiti riversano la loro ultima parte di vita. Lavoratrici e lavoratori, ospiti, famiglie, la comunità teramana merita rispetto. Ha già assistito per troppi anni lo stancheggio delle istituzioni su un bene così prezioso, ora basta. I lavoratori hanno già aspettato abbastanza. Ci sarebbe piaciuto che l’assessore Santangelo, dopo il 16 Luglio, fosse tornato a raccontarci fatti grazie ai quali il pagamento degli stipendi non è più una preoccupazione. Allora avremmo accettato banchetti, sorrisi, annunci e autocelebrazioni. Ma con lavoratrici e lavoratori senza stipendio ci piacerebbe ricevere dalle istituzioni fatti, sobrietà e testa bassa e lavorare.
Mauro Pettinaro Segretario Generale Fp Cgil Teramo
Massimiliano Bravo UilFp Teramo
Samuele Esposito Fisascat Cisl Abruzzo Molise