ASP 1, non tutti hanno avuto un'intera mensilità!

CGIL: "La Regione Abruzzo aveva detto che sul pignoramento era tutto sbloccato: non è vero!"

- Walter Cori

ASP 1, non tutti hanno avuto un'intera mensilità!

TERAMO - Le organizzazioni sindacali denunciano con forza l'ennesimo episodio di una vertenza che continua a scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso di una gestione ormai insostenibile.

Apprendiamo che la cooperativa Sanitalia ha provveduto a pagare integralmente lo stipendio di maggio soltanto ad una parte dei propri dipendenti, lasciando gli altri con il pagamento fermo al 50%. Una decisione assunta unilateralmente, senza alcun confronto con le Organizzazioni Sindacali e senza criteri chiari e trasparenti, che determina una grave disparità di trattamento tra lavoratori che svolgono lo stesso servizio e hanno gli stessi diritti.
Durante il tavolo convocato nei giorni scorsi in Prefettura, alla presenza dell'Assessore regionale Roberto Santangelo, del Prefetto, della Regione, del Commissario dell'ASP1 e delle cooperative, era stato chiaramente rappresentato che i pagamenti sarebbero stati effettuati soltanto dopo l'effettivo arrivo delle risorse regionali. Oggi, invece, assistiamo ad una scelta che smentisce quegli impegni e crea una discriminazione inaccettabile tra dipendenti. Il problema, inoltre, è ben lontano dall'essere risolto.

I lavoratori continuano ad attendere il saldo delle mensilità arretrate, la quattordicesima e tutte le spettanze maturate. Da mesi oltre 250 lavoratrici e lavoratori garantiscono, con enorme senso di responsabilità, l'assistenza a circa 350 anziani ospiti delle strutture di Teramo, Civitella del Tronto e Nereto, pur vivendo una condizione economica ormai drammatica.
È inaccettabile che chi assicura un servizio essenziale sia costretto a lavorare senza la certezza di ricevere regolarmente il proprio stipendio. Famiglie intere continuano a fare i conti con mutui, bollette e spese quotidiane senza poter contare sul salario che spetta loro di diritto.
Ancora più grave è il fatto che questa situazione era stata annunciata e poteva essere evitata. Da tempo denunciamo la necessità di un intervento risolutivo, ma ad oggi le risposte delle istituzioni sono state insufficienti.
Le Organizzazioni Sindacali continueranno a vigilare e, qualora non arrivino risposte concrete e definitive in tempi brevissimi, sono pronte a promuovere nuove iniziative di mobilitazione e ad attivare ogni azione sindacale e legale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
La dignità di chi ogni giorno si prende cura delle persone più fragili non può essere calpestata. È il momento che ciascuno, a partire dalla Regione Abruzzo, si assuma finalmente le proprie responsabilità (Mauro Pettinaro FP CGIL Teramo,
Samuele Esposito FISASCAT CISL Abruzzo Molise, Massimiliano Bravo UIL FPL Teramo, Stefano Matteucci UGL Salute Teramo)