ASP 1: “La Regione deve assumersi le proprie responsabilità"

Lo asserisce Gianguido D'Alberto: "Non tutte le colpe sono del Commissario Canzio"

- Walter Cori

ASP 1: “La Regione deve assumersi le proprie responsabilità"

TERAMO - “La Regione deve assumersi le proprie responsabilità e mettere in campo un adeguato investimento, in termini di risorse finanziarie, volto a sanare i debiti accumulati fino ad oggi e a garantire una prospettiva all’azienda e ai lavoratori. Non si può continuare a giocare sulla vita degli operatori, degli ospiti delle strutture e delle loro famiglie. Fino ad oggi il commissario Canzio è stato lasciato solo a gestire una situazione straordinaria senza adeguati poteri e risorse. Per questo chiederemo la convocazione immediata di un’assemblea dei portatori di interesse, con una relazione approfondita da parte del commissario, al fine di valutare le opportune azioni, anche a sostegno di quest’ultimo, con l’obiettivo di salvare l’azienda. Inoltre ho condiviso con il Presidente del Consiglio Comunale di calendarizzare una seduta in cui discutere della situazione dell’ASP 1 in consiglio, come richiesto dal consigliere Andrea Core”. 

Così il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che raccogliendo gli allarmi lanciati dai sindacati e dalle famiglie torna nuovamente sulla questione relativa alla situazione economico-finanziaria della ASP 1, da cui dipendono le case di riposo di riposo De Benedictis di Teramo, Alessandrini di Civitella del Tronto e Rozzi di Nereto. 

Sindacati che denunciano una situazione drammatica legata ai debiti pregressi e ai continui decreti ingiuntivi da parte delle ditte che hanno gestito alcuni servizi per conto dell’azienda pubblica per i servizi alla persona, che si tradurrebbe nella difficoltà della maggior parte delle attuali cooperative di pagare gli stipendi ai dipendenti. Ad oggi, in particolare, 250 dipendenti, oltre ad aver già maturato una mensilità non pagata, rischierebbero di non vedersi corrispondere nemmeno lo stipendio successivo. Tanto che, secondo i sindacati, sarebbero iniziate ad arrivare le prime dimissioni, con difficoltà da parte delle stesse cooperative di sostituire il personale. 

Nessuno vuole addossare tutte le colpe al commissario straordinario Roberto Canzio  – prosegue il primo cittadino – il vero problema è che la Regione non ha mai voluto affrontare né la questione dei debiti pregressi né quella di una necessaria revisione della legge del 2011, che ha costruito e strutturato le ASP secondo una logica meramente manageriale riducendo il sostegno pubblico. E questo ha portato ad un drastico peggioramento della situazione. Serve, come ripetiamo da anno, un piano di risanamento straordinario e l’avvio di un percorso volto garantire una prospettiva all’azienda e a tutti i lavoratori che, in questi anni, nonostante i problemi hanno sempre garantito un servizio essenziale”. 

Sul tavolo, secondo il Sindaco, anche ulteriori questioni mai risolte in questi anni, tra cui l’accreditamento di nuovi posti. 

Pur non avendo competenze dirette faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per tutelare i lavoratori – conclude il primo cittadino – sostenendo la battaglia dei sindacati e cercando di essere al fianco del commissario Canzio, lasciato ad affrontare una situazione straordinaria con poteri ordinari. Questo, senza dimenticare che le difficoltà dei lavoratori si ripercuotono, nonostante la professionalità di questi ultimi, riconosciuta da tutti, dagli stessi ospiti delle strutture. Tanto che a chiedere un intervento risolutivo sono le stesse famiglie degli anziani ospitati all’interno delle case di riposo che fanno capo all’ASP, sempre più preoccupati dalla situazione di incertezza sul futuro dell’azienda”.