Asp 1: chiesto un consiglio comunale straordinario
Uniti per Civitella: "Che venga chiarito lo stato degli adempimenti di competenza dell'amministrazione comunale"
- La Redazione
CIVITELLA DEL TRONTO - La gravissima crisi che sta investendo l’ASP1 della Provincia di Teramo e, in particolare, la Casa di Riposo di Civitella del Tronto, impone una presa di posizione chiara da parte delle istituzioni locali.
Le organizzazioni sindacali hanno denunciato una situazione ormai insostenibile: lavoratrici e lavoratori ancora senza stipendio, forti criticità gestionali e il concreto rischio di ripercussioni su un servizio essenziale destinato agli anziani ospiti della struttura.
Mentre altri Comuni stanno già assumendo iniziative istituzionali, come Nereto, che ha annunciato la convocazione di un Consiglio comunale straordinario, a Civitella del Tronto continua invece a regnare il silenzio.
Per questo il Gruppo Consiliare “Uniti per Civitella” chiede alla Sindaca la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario, affinché l’Amministrazione riferisca pubblicamente al Consiglio comunale e alla cittadinanza sullo stato della crisi dell’ASP1 e della Casa di Riposo di Civitella del Tronto, illustrando le iniziative eventualmente già assunte e, soprattutto, indicando con chiarezza quali azioni intenda intraprendere per affrontare una situazione che coinvolge direttamente lavoratori, anziani ospiti, famiglie e l’intera comunità civitellese.
Chiediamo inoltre che venga chiarito lo stato degli adempimenti di competenza del Comune nei confronti dell’ASP1 e, in particolare, che venga verificata l’avvenuta designazione del rappresentante della minoranza nell’Assemblea dei Portatori di Interesse, così da garantire al Comune di Civitella del Tronto una piena e corretta rappresentanza negli organismi dell’Azienda.
Terminati i riflettori e le celebrazioni per la riapertura della Fortezza, riteniamo sia giunto il momento di concentrare l’attenzione su una delle emergenze sociali più delicate che interessa direttamente il nostro territorio.
Oggi non servono passerelle, ma responsabilità istituzionale. Lavoratori, anziani, famiglie e l’intera comunità hanno il diritto di conoscere quale posizione intenda assumere l’Amministrazione comunale e quali azioni concrete intenda intraprendere. - Andrea Sbranchella -