ASM, l'opposizione davanti alla Prefettura: "Ora servono risposte, non propaganda"

Romano, Pezzopane e Rotellini: "Lo stato di agitazione dei lavoratori certifica il fallimento della gestione Biondi"

- La Redazione

ASM, l'opposizione davanti alla Prefettura: "Ora servono risposte, non propaganda"

L'AQUILA - "Lo stato di agitazione proclamato dai lavoratori di ASM certifica quello che denunciamo da settimane: l'azienda vive una crisi organizzativa e gestionale che il sindaco Biondi continua a ignorare. Oggi non ci sono più soltanto le proteste dei cittadini per i disservizi nella raccolta dei rifiuti: sono gli stessi lavoratori a denunciare una situazione ormai non più sostenibile. Di fronte a tutto questo servono risposte concrete, non operazioni di facciata".

Lo dichiarano i consiglieri comunali Paolo Romano, Stefania Pezzopane e Lorenzo Rotellini, presenti questa mattina davanti alla Prefettura dell'Aquila, dove hanno manifestato esponendo uno striscione a nome di tutte le forze di opposizione che nei giorni scorsi avevano sottoscritto il documento sulla situazione di ASM, mentre all'interno del Palazzo del Governo era in corso il tavolo di conciliazione convocato a seguito della proclamazione dello stato di agitazione del personale. Al tavolo hanno preso parte il sindaco Pierluigi Biondi, l'amministratore unico di ASM Lucio Luzzetti, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del Comune.

"La convocazione del tavolo da parte della Prefettura rappresenta la conferma che la situazione di ASM è tutt'altro che ordinaria e che le preoccupazioni espresse dall'opposizione erano fondate. Quando ad essere costretti a proclamare lo stato di agitazione sono gli stessi lavoratori, significa che esiste un problema reale che non può più essere nascosto dietro dichiarazioni rassicuranti o operazioni di immagine".

"I cittadini continuano a segnalare disservizi nella raccolta dei rifiuti, con interi quartieri e frazioni interessati da ritardi e mancate raccolte. Una situazione che, con le elevate temperature di questi giorni, assume una gravità ancora maggiore. L'accumulo dei rifiuti non rappresenta soltanto un disagio per i residenti, ma rischia di determinare conseguenze anche sotto il profilo igienico-sanitario e della salute pubblica. È un aspetto che non può essere sottovalutato e che impone interventi immediati, perché stiamo parlando di un servizio essenziale. A questo si aggiunge un clima di forte tensione all'interno dell'azienda, certificato dall'iniziativa delle rappresentanze sindacali. Due elementi che raccontano una stessa realtà: ASM attraversa una fase critica sul piano organizzativo e gestionale".

"Per questo abbiamo voluto essere presenti davanti alla Prefettura, per ribadire la nostra vicinanza ai lavoratori e ai cittadini e per ricordare che la politica non può limitarsi ad assistere agli eventi. La responsabilità di quanto sta accadendo non può essere scaricata esclusivamente sui vertici aziendali: ASM è una società interamente partecipata dal Comune e le scelte che la riguardano hanno inevitabilmente una precisa responsabilità politica. In queste settimane si è parlato molto di nuovi assetti organizzativi e di incarichi, fino al recente distacco del funzionario comunale Carlo Bolino con funzioni di coordinamento generale dell'area tecnica. Riteniamo invece che la priorità dovesse e debba essere quella di garantire un servizio efficiente alla città e condizioni di lavoro adeguate al personale".

"Ci auguriamo che il confronto avviato oggi in Prefettura non si esaurisca in un adempimento formale, ma rappresenti l'inizio di un percorso concreto capace di affrontare le criticità evidenziate dai lavoratori e di restituire efficienza a un servizio essenziale per la città. Continueremo a vigilare affinché prevalgano trasparenza, confronto e interesse pubblico. Martedì prossimo il tema approderà anche in Prima Commissione consiliare, convocata su richiesta delle forze di opposizione proprio per fare piena luce sulla situazione di ASM, sulle criticità organizzative e sui disservizi che stanno penalizzando cittadini e lavoratori. Sarà un primo, importante momento di confronto istituzionale dal quale ci aspettiamo risposte chiare da parte dell'amministrazione comunale".

"La vicenda non può essere archiviata con un tavolo di conciliazione. Il Consiglio comunale deve essere messo nelle condizioni di conoscere cosa sta accadendo all'interno della società partecipata e quali iniziative il sindaco intenda assumere per riportare ASM a garantire un servizio efficiente, tutelando al tempo stesso i lavoratori e l'interesse della città". - Ufficio Stampa -